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Sanita’, Il monito dei magistrati: «Aumentare i controlli sui rimborsi gonfiati»

MILANO – Sanità, indebitamento, derivati, infrastrutture e in­dagini sulle consulenze. Sono diversi i temi trattati nella relazione della Corte dei Conti regionale presen­tata ieri mattina. E se da un lato i cosiddetti “magistrati contabili” hanno messo in luce elementi positivi, co­me il miglioramento dei tempi d’attesa nella sanità lombarda, dall’altro hanno “bacchettato” Enti e Comu­ni per le cattive condotte. Come, ad esempio, le ope­razione di finanza derivata. Secondo la Corte dei Conti infatti «la maggior parte dei contratti (che riguarda­no i derivati, ndr) sembra essere stata conclusa a con­dizioni che non appaiono convenienti per gli enti ter­ritoriali». Tanto che «stia­mo aspettando dal Comune di Milano – ha fatto sapere il presidente Nicola Mastropasqua – delle risposte su nostre osservazioni in merito alla vicenda dei de­rivati».

SANITÀ
Anche nella relazione sulla sanità lombarda emergono luci e ombre. A fronte infat­ti di un aumento degli stan­ziamenti per il settore sani­tario (incremento dello 0,82 per cento) si registra anche l’aumento del costo medio per un posto letto per pazienti acuti. Tanto che dai 430 euro giornalieri del 2006 si è passati ai 501 del 2007. E se da un lato i tempi d’attesa per visite e ricoveri si sono accorciati dall’altro i posti letto negli ospedali pubblici si sono ridotti passando dai 35 mi­la del 1999 ai 26mila del 2007. Aumentano invece quelli nelle strutture priva­te ed accreditate.

SISTEMA A RISCHIO
Ma a destare più preoccu­pazione, secondo la Corte dei Conti, sono i Drg (Dia­gnosis related groups), sui quali si basa l’erogazione dei pagamenti delle Regio­ni alle strutture sanitarie pubbliche e private. Per i magistrati contabili i Drg sono «ad alto rischio inappropriatezza». E l’uni­co strumento che hanno le Regioni per monitorare ed evitare truffe sono i con­trolli. Per questo il suggeri- mento della Corte dei Conti è proprio quello di «non trascurare i controlli di ap­propriatezza, in particolare per quelle tipologie di atti­vità a rischio e quindi di indebito arricchimento a danno del Servizio Sanita­rio nazionale».
Controlli per accertarsi che nessuno trasformi (sulle cartelle cli­niche) una prestazione da ambulatorio in un ricovero in regime ordinario. «Vo­glio ricordare – ha com­mentato il presidente della Regione Formigoni – che la Giunta ha già approvato nelle regole del 2009 ulte­riori incrementi di qualità e quantità dei controlli». Ma i Verdi attaccano: «Il rapporto della Corte dei Conti conferma l’inadegua­tezza del sistema adottato dalla Regione nel preveni­re truffe ai danni del siste­ma sanitario nazionale».

DEBITI LOMBARDI
Ma ieri mattina i magistrati contabili si sono occupati anche dei debiti di Enti e Comuni, quantificando “ i buchi” in circa 11 miliardi e 640 milioni di euro. «Una cifra non allarmante» l’ha definita il presidente Nico­la Mastropasqua, ma pur sempre una somma “mo ­struosa”. Anche se 3 mi­liardi e mezzo di euro sono destinati agli investimenti. E la maglia nera dei debiti spetta agli enti locali della Provincia di Milano, con un totale di 6 miliardi di euro.
E per evitare inutili sprechi la Corte dei Conti ha an­nunciato che dall’anno prossimo verrà avviata «un’indagine trasversale sulle consulenze». «L’im ­portante – ha spiegato Ma­stropasqua – è che comples­sivamente la spesa sia indi­rizzata bene, affinché le consulenze perseguano gli obiettivi previsti dalla leg­ge, che la spesa si manten­ga nei limiti previsti nel bilancio dell’Ente e che le consulenze, soprattutto, vengano date in quei casi nei quali non esistono pro­fessionalità all’int er no dell’Ente».

INFRASTRUTTURE
Monitorare la società regio­nale nella realizzazione delle opere relative alla mobilità. Questo il suggeri­mento dato dai “magistrati contabili” alla Lombardia, perché al momento «non appare del tutto adeguata l’attuale impostazione del­le convenzioni tra Regione e il soggetto operativo In­frastrutture Lombarde Spa». E la risposta del pre­sidente Formigoni non si è fatta attendere: «È condivi­sa l’importanza di un co­stante dialogo collaborati­vo tra i diversi livelli di governo del territorio». Scritto da: Federica Mantovani