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Sanitopoli, i pm archiviano la posizione di Vendola

Archiviata l’indagine della Procura di Bari nei confronti del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. La pubblica accusa ha ritenuto non penalmente rilevanti gli addebiti che erano stati mossi nei confronti dell’appena riconfermato Presidente della Regione Puglia. La richiesta di archiviazione è stata depositata nella cancelleria della Procura ed è firmata dai tre pubblici ministeri titolari del fascicolo: Francesco Bretone, Marcello Quercia e Desirè Digeronimo.

Tutti hanno condiviso che nei confronti del governatore Vendola e di alcune persone indagate non vi sono elementi per sostenere l’accusa al dibattimento. Nella richiesta di archiviazione, oltre al nome di Vendola, compaiono quelli di altri 10 persone, tra cui l’ex assessore ai trasporti Mario Loizzo, l’ex assessore alla Sanità Alberto Tedesco e l’ex dg della Asl Bari Lea Cosentino.

Secondo quanto emerso pare che questi tre, insieme a Vendola, avessero imposto ai direttori generali delle Asl e di differenti ospedalii le nomine dei direttori amministrativi e sanitari, oltre che di primari di strutture operative complesse “al fine di rafforzare la presenza della propria coalizione politica nelle istituzioni locali”. Accusa che oggi risulta completamente infondata.