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Fazio: Polverini subito commissario sanità

ROMA – Renata Polverini assumerà le «funzioni di commissiario subito dopo l’insediamento, come prevede la legge». Lo ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, al termine del primo incontro «informale» con la neoeletta presidente della Regione Lazio.

«Subito dopo l’insediamento, il Consiglio dei ministri delibererà il passaggio – ha aggiunto il ministro – in seguito il presidente, in veste di commissario, potrà rinegoziare il piano di rientro, se lo vorrà». Un colloquio di mezz’ora, quello con Polverini, «cordiale e fruttuoso nel quale sono stati affrontati i molti problemi del Lazio, in maniera conoscitiva, ma ponendoli in un contesto nazionale».
Il ministro: con Regioni amiche più facile lavorare. Con i governi regionali «della stessa maggioranza, come sono adesso Lazio, Campania e Calabria, ci sarà la possibilità di fare una concertazione puntuale così come fatto in Abruzzo e in Sicilia dove abbiamo iniziato un percorso più virtuoso che in altre Regioni».

Lo ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio, al termine di un incontro con il neoeletto presidente del Lazio, Renata Polverini. «Con le Regioni della stessa parte politica, come ha detto più volte anche il presidente Berlusconi», ha aggiunto Fazio, «abbiamo verificato sul campo» i buoni rapporti. Il ministro ha poi annnunciato l’intenzione di incontrare anche i governatori di Calabria e Campania.

Polverini: sul deficit non mi abbinate a Storace. «Non mi abbinate a nessuno, con tutto il rispetto per Storace. Io mi chiamo Renata Polverini e sarò misurata dai cittadini su quello che ho fatto io». Così, in una botta e risposta con il sindaco di Firenze Matteo Renzi, la neo eletta presidente della Regione Lazio, nel corso della registrazione di Porta a Porta, è intervenuta sul tema sanità. A Renzi che la incalzava sulla presenza nella sua coalizione dell’ex governatore del Lazio Francesco Storace che avrebbe «contribuito al deficit della Regione», Polverini ha risposto: «stai tranquillo, parla con me. La classe dirigente giovane come te non deve fare questo errore. Verrò misurata per quello che ho fatto io e gli elettori hanno misurato la mia campagna elettorale».

Parlando di Storace, Polverini ha sottolineato: «ha fatto come tutti i governatori di questa Regione, come Badaloni e Marrazzo, con l’unica differenza che ha aperto tre ospedali».

Scintille con sindaco leghista di Verona. Scintille a Porta a Porta tra il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi e la neo presidente della regione Lazio Renata Polverini sul tema del rientro dal deficit sanitario del Lazio. Al primo cittadino che in diretta telefonica sosteneva che il Lazio non riuscirà ad uscire dal debito senza tagliare posti letto, Polverini ha risposto: «tu non ti preoccupare, pensa a fare il sindaco, io faccio il governatore». «La sanità del Lazio è molto più complessa, non è solo un problema di posti letto. Noi formiamo anche in medici che poi vanno a lavorare in Veneto».

Riferendosi alla sua intenzione di non chiudere ospedali e non tagliare posti letto nella regione Polverini ha aggiunto: «io ho preso un impegno e l’ho preso perchè non mi rassegno al fatto che le cose non possano cambiare. Con tutto il rispetto per esponenti della Lega che hanno amministrato bene, come Tosi, io mi aspetto rispetto per una nuova classe dirigente che ora è scesa in campo».

Applausi e cori per la neopresidente Renata Polverini nella sua prima visita, informale, oggi alla Regione Lazio. Dopo aver posato per i fotografi davanti all’ingressodi via Cristoforo Colombo, la neo eletta presidente è stata accolta dal personale con applausi di benvenuto.

«Renata, Renata», hanno gridato un centinaio di dipendenti della Regione, che le hanno anche consegnato un mazzo di rose rosse e rosa. Abbracci e strette di mano, poi Polverini è stata accompagnata nella sede della Regione: dalla Giunta addentrandosi nei corridoi, sede degli uffici. Ad accogliere il nuovo governatore all’ingresso del palazzo c’era il cerimoniale al completo dell’ente. Giacca di pelle, jeans e stivali, Polverini stamani ha cominciato a prendere dimestichezza con la sua nuova sede istituzionale, mentre staff, segreterie e uffici stampa degli assessori uscenti cominciano a smobilitare. «Ho avuto un’ottima accoglienza, grande entusiasmo, non me lo aspettavo», ha commentato. «È stato emozionante, sono molto contenta. Mi ha fatto piacere trovare tante donne».

«Dobbiamo aprire le porte della regione: valuteremo qualche iniziativa per coinvolgere chi vuole partecipare con noi al cambiamento», ha detto la presidente. «Dobbiamo aprire le porte – ha continuato – perché credo sia necessario che i cittadini possano fare quello che ho fatto io oggi. Questo dà il senso di un’istituzione che si rimette a disposizione delle persone». «Una delle prime cose sulle quali mi dovrò impegnare sarà quella di motivare il personale, nessuna macchina amministrativa può funzionare bene se le persone non si sentono coinvolte, trascinate in un progetto di rilancio e rinnovamento dell’istituzione», ha aggiunto.