Federazione Sindacati Indipendenti

Regione, parte la corsa agli assessorati la Lega chiede a Formigoni sei posti

Non parleranno solo di riforme oggi ad Arcore Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, ma anche degli equilibri da rispettare nella prossima giunta di Roberto Formigoni. Un passaggio che dovrebbe servire anche a disinnescare, almeno per il momento, la mina del Carroccio, che nei giorni scorsi ha messo sul tavolo la richiesta di un proprio candidato sindaco per Palazzo Marino l’anno prossimo al posto di Letizia Moratti. Il governatore appena riconfermato per la quarta volta domenica su Repubblica ha detto la sua: «Finora nulla è stato deciso». Vale lo stesso per i componenti della nuova giunta del Pirellone: «Nessuno nasce assessore. Questa volta sarà il popolo sovrano a scegliere. Deciderò in base ai messaggi ricevuti durante la campagna elettorale e ai voti presi dai partiti e dai candidati provincia per provincia».

LEGGI Federalismo, l’offensiva di Formigoni

Le richieste di Lega e Pdl sono ormai note. Il Carroccio chiede di passare da tre a sei assessori, compresa la vicepresidenza per Andrea Gibelli. Più la presidenza del consiglio regionale. Al Pdl resterebbero gli altri dieci assessorati, rispetto ai dodici della scorsa giunta. Un compromesso, in teoria, non impossibile, se si tiene conto che alcune poltrone sono già libere. Come quella dell’ex assessore Piergianni Prosperini e quella dell’ex assessore regionale all’Agricoltura che non è stato rieletto, Luca Ferrazzi. E che altre traballano. Come quella di Massimo Ponzoni, indagato per il fallimento dell’immobiliare il Pellicano, e quella di Massimo Maullu, sponsorizzato dal coordinatore regionale uscente del Pdl, Guido Podestà, ma non più gradito al governatore. Praticamente certa, invece la riconferma di Raffaele Cattaneo, Romano Colozzi e Giulio Boscagli. Tra le new entry, ci potrebbe essere una donna: Margherita Peroni, appena rieletta per la quinta volta. Da definire il futuro di Giancarlo Abelli, che dovrà scegliere se restare parlamentare o tornare al Pirellone.

Il primo nodo da sciogliere, però, riguarda in realtà la Lega. E i quattro candidati nel listino di Formigoni che, essendo scattato a metà, non sono risultati eletti. È noto che Bossi ha promesso a Luciano Bresciani che resterà alla Sanità. Monica Rizzi potrebbe approdare all’Agricoltura. Ancora da trovare, invece, la soluzione per il presidente del consiglio regionale uscente Giulio De Capitani, che non può essere rieletto. Il capogruppo del Pdl in Regione Paolo Valentini, è ottimista: «L’ottimo risultato elettorale della coalizione e dei partiti è sotto gli occhi di tutti. Non credo che sarà difficile per Formigoni rispettare gli equilibri e cercare di dare rappresentanza a entrambi i partiti».