Federazione Sindacati Indipendenti

ANITA’: CASCIO (UDC) E BOSCO (PDL), RUSSO HA PRODOTTO DANNI

Palermo- “L’assessore alla Salute Massimo Russo si fregia di essere l’uomo che ha messo ordine nella sanita’ siciliana, ma i suoi atti di riorganizzazione della rete ospedaliera si caratterizzano per la disparita’ di trattamento tra i territori e le province siciliane. Nell’agrigentino, in particolare, si appalesa che il “metodo Russo” tutto e’ tranne che un sistema guidato da criteri oggettivi”. Lo affermano Toto’ Cascio e Nino Bosco, rispettivamente deputati dell’Udc e del Pdl all’Assemblea regionale siciliana.

“Nonostante gli impegni assunti dall’assessore Massimo Russo con la commissione Sanita’, l’esponente del governo Lombardo – continuano Cascio e Bosco – ha gia’ tagliato l’unita operativa di cardiologia e la struttura complessa di chirurgia generale all’ospedale di Ribera, rendendo quest’ultima dipendente, di fatto, dall’ospedale di Sciacca. In questo modo – aggiungo i parlamentari – non si garantisce l’assistenza sanitaria adeguata al territorio riberese e all’hinterland. Stessa sorte – proseguono Cascio e Bosco – e’ toccata all’ospedale di Licata che ha visto l’unita operativa di ortopedia relegata a struttura semplice cosi come quelle di ostetricia, ginecologia e cardiologia.

In pratica in queste unita’ operative non e’ prevista la figura del primario. Cio’ incide, mortificandola, sull’autonomia gestionale e soprattutto – concludono i deputati regionali – sul diritto alla salute dei cittadini”.