Federazione Sindacati Indipendenti

Inchiesta Sanità: arrestato Ciappetta, Direttore dell’U.O. Neurochirurgia Bari

Bari (Puglia) – Stamani il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza Bari, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Bari, ha sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione barese il prof. Pasqualino Ciappetta, Direttore dell’Unità operativa di Neurochirurgia del Policlinico di Bari in relazione a diversi episodi corruttivi, a turbative d’asta, alla falsificazione ideologica di atti pubblici ed, infine, alla truffa aggravata in danno della Pubblica Amministrazione.

L’ordinanza cautelare si inserisce all’interno dell’ampia indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Bari sulla gestione della sanità pugliese e, in particolare, scaturisce dagli accertamenti svolti in relazione ai rapporti esistenti tra l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini ed il prof. Ciappetta a far data dalla nomina di quest’ultimo alla direzione dell’U.O. di Neurochirurgia. Le indagini hanno altresì consentito di acclarare che Ciappetta, nonostante la sottoscrizione con l’Azienda Policlinico di Bari e l’Università di un contratto a tempo pieno , svolgeva attività professionale presso strutture sanitarie diverse dal Policlinico operando, in particolare nei fine settimana, presso la clinica “Villa del Rosario” di Roma.

In relazione ad una analoga condotta posta in essere durante lo svolgimento dell’attivita’ di Primario presso l’Ospedale Santa Maria di Terni, stigmatizzata dalla sezione umbra della Corte dei Conti, il prof. Ciappetta era stato gia’ condannato al pagamento d di circa 121.000 euro per danno patrimoniale nei confronti dell’Azienda Ospedaliera e dell’Università degli Studi di Perugia. La quantificazione della somme conseguite a titolo di profitto ed identificate nelle utilità percepite in relazione alle singole ipotesi delittuose ha determinato, ai fini dell’eventuale successiva confisca per equivalente prevista dalla legge, il sequestro preventivo di beni e somme di cui l’indagato e’ risultato essere intestatario