Federazione Sindacati Indipendenti

Sanità/ Fazio: Calabria,Campania,Lazio sempre fatto ‘i fatti loro’

Mentre alcune Regioni, come l’Abruzzo e la Sicilia, hanno adottato le direttive del ministero della Salute con i piani di rientro, altre Regioni come Campania, Calabria e Lazio “non hanno mai parlato con noi e sono andati avanti a fare i fatti loro”. Ne è convinto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che denuncia: “Hanno continuato ad assumere gente nonostante il piano di rientro abbia bloccato il turnover”.

Nel suo intervento al convegno promosso dalla fondazione ‘Italia futura’ oggi a Bologna, il ministro Fazio si è soffermato sulle disparità, in campo sanitario, tra nord e sud del Paese. “Le Regioni del nord – spiega – hanno messo a sistema la sanità, hanno fatto riqualificazione della rete territoriale sanitaria, hanno fatto quello che adesso devono fare anche le altre Regioni. Non è che le altre Regioni sono precipitate dal 2001, con l’introduzione del Titolo V; è stata una deriva progressiva. Senza il meccanismo dei piani di rientro sarebbe molto grigio il futuro. E’ una strada lunga e complicata”.

Questo piano coinvolge al momento “Calabria, Campania, Sicilia, Lazio, Abruzzo e Molise”, come riferisce il ministro. “L’Abruzzo e la Sicilia, come verifichiamo nei tavoli di monitoraggio, ce la stanno facendo perché i politici che gestiscono queste Regioni ci stanno mettendo la faccia, stanno facendo quella riconversione” che altre Regioni del nord hanno già fatto. Ma, denuncia Fazio, “la Campania, la Calabria e il Lazio non hanno mai parlato con noi, sono andati avanti a fare i fatti loro, hanno continuato ad assumere gente nonostante i piani di rientro abbiano bloccato il turnover.

Ma così non si può andare avanti: questa è irresponsabilità”. Questo sistema previsto dai piani di rientro, secondo il ministro, “è l’unico sistema che può salvare da questa deriva il nostro Paese. Sono stati messi in essere per la prima volta meccanismi per far funzionare anche il Mezzogiorno. Questo non è di destra o di sinistra, ma è credere in un certo tipo di meccanismo”.