Federazione Sindacati Indipendenti

Sanità: poca partecipazione, la ‘denuncia’ del Tribunale della Salute

Più partecipazione ai processi di decisione delle politiche sanitarie in Regione. E’ quanto chiede in buona sostanza il Tribunale della Salute, che denuncia una partecipazione in declino nella sanità emiliano-romagnola. Ciò è certificato anche dal fatto che “l’assessore regionale da molti anni non partecipa piu’ alle riunioni del Comitato consultivo regionale per il controllo della qualita’ dalla parte degli utenti”. Assenza diretta dei cittadini, quindi, e assenza anche di chi li dovrebbe rappresentare.

Il Tribunale della salute, tra l’altro, deplora “il pareggio del bilancio come priorita’” che porta “dirigenti medici e non medici a usare ogni mezzo per raggiungere lo scopo, anche se si tratta, per esempio, di ridurre i posti letto”. A chiedere un maggiore coinvolgimento dei cittadini, ma soprattutto un loro maggiore impegno, e’ anche il movimento di Medicina democratica, che sprona alla “formazione di comitati di partecipazione sul territorio capaci di analizzare il servizio sanitario, capaci di proporre, capaci di lottare”.