Federazione Sindacati Indipendenti

Lavoro al pc non senza istruzioni

 

tab

 

L’istituto dell’informazione

L’informazione dei lavoratori e dei loro rappresentati rivela un’importanza centrale nell’attuale sistema di prevenzione e comprende tre aspetti fondamentali: contenuti generali; fonti; metodi.

I contenuti generali comprendono l’informazione sui rischi e quella sulle misure di prevenzione. Le fonti dell’informazione comprendono, invece, la documentazione aziendale; le relazioni statistiche del medico competente e la documentazione dell’organo di vigilanza. Infine, per quanto riguarda la metodologia dell’informazione, quest’aspetto è decisivo ai fini dell’efficacia in termini di presa di coscienza e di assunzione di comportamenti corretti da parte del lavoratore. Per un’informazione efficace va scelto il mezzo di informazione più adatto a questo scopo.

L’istituto della formazione

La formazione è un’attività finalizzata a favorire i processi di apprendimento degli adulti. Con la formazione si dovrebbe rispondere ai bisogni di apprendimento nelle aree del «sapere» (cognitiva), del «saper fare» (operativa) e del «saper essere» (comportamentale). Il T.u. sicurezza, all’articolo 37, indica nell’obbligo di formazione dei lavoratori cinque tipi di utenza: i lavoratori; i dirigenti e i preposti; i lavoratori addetti ai servizi di emergenza (pronto soccorso, evacuazione, antincendio); i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

La formazione è contenuta numerose volte, tra articoli e commi, del T.u. sicurezza, inquadrabili in interventi prioritari e altri obblighi vari. Gli interventi prioritari della formazione sono definiti in: misure generali di tutela; adeguata e sufficiente per ciascun lavoratore (assunzione, modifica mansioni, periodica ecc.); particolare per i vari rappresentanti; per gli addetti al primo soccorso; contenuti minimi per i lavoratori.

Le conclusioni dell’Inail

Secondo l’Inail per l’addetto al videoterminale, al fine di ottimizzare la sua attività, è necessario intervenire con la dovuta formazione e gli idonei supporti. In breve è necessario: il coinvolgimento dell’operatore; la formazione iniziale e permanente; il supporto logistico; il controllo e la verifica dell’attività svolta e dei risultati della formazione.

Quando si parla del coinvolgimento del personale, secondo l’Inail, non vanno eluse tutte le problematiche sindacali a esso connesso. I lavoratori addetti ai videoterminali devono essere informati sugli obiettivi e sulle funzioni della loro attività in relazione a quelli del settore/reparto/ufficio/ nel quale operano. I lavoratori devono essere coinvolti, anche se in maniera informale, nelle seguenti attività: formazione professionale; progettazione e/o acquisto dei programmi con i quali devono lavorare; progettazione dell’ambiente e del posto di lavoro; organizzazione dell’attività lavorativa.

  • elementi basilari su scopi e funzioni del sistema informatico nel quale il lavoratore è inserito;
  • strutturazione del sistema informatico e interazioni tra le attività svolte al videoterminale e l’organizzazione nel suo complesso;
  • funzionamento del sistema di elaborazione;
  • funzionamento e corretto utilizzo di tutte le apparecchiature tecniche di supporto al videoterminale;
  • interventi da effettuare in caso di guasti e interruzione del lavoro.

L’operatore non collegato con qualsiasi rete di computer (lan), definito anche come operatore al personal computer o «stand alone», ha bisogno di particolari interventi formativi. Chi lavora in rete ha programmi sviluppati per questo motivo, per l’ottenimento del risultato è legato alla conoscenza dell’unica procedura operativa che gli consente di farlo.

Lo «stand alone, invece, è sicuramente più motivato e gratificato, ma nello stesso tempo non è mai sicuro di lavorare nella maniera migliore. Ciò accade perché ci sono, in questi ambienti lavorativi aperti, variabili numerose per fare la stessa cosa. Non conoscendo bene quella più performante o ignorando totalmente alcune funzionalità, rende nervoso l’operatore.

Per questo operatore è necessaria una tempestiva e completa istruzione da parte del responsabile del sistema informatico. Un mancato intervento formativo provocherebbe un enorme spreco di tempo nel provare a fare un’operazione senza conoscere la maniera migliore per effettuarla, oltre alla frustrazione e demotivazione dell’addetto al personal computer.

Altro fattore fondamentale che garantisce il buon uso del videoterminale, aggiunge ancora l’Inail, è la supervisione dell’attività svolta dal videoterminalista e la valutazione del momento formativo. La supervisione dell’attività e la valutazione del momento formativo permetteranno la rilevazione precoce di anomalie e di problemi, permettendo la realizzazione di meccanismi correttivi a livello dell’organizzazione del lavoro e del processo formativo. Infine è di importanza fondamentale, oltre ai percorsi formativi, assicurare al videoterminalisti le strumentazioni tecnologiche (stampante, scanner, personal computer ecc.). I programmi (di base, dei pacchetti utilizzati, della procedure sviluppata a proposito) e un pronto aiuto (hot line).

Autore: Carla De Lellis
Fonte: ItaliaOggi Sette