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Pericolo per il lavoratore? Legittimo astenersi

Se sussistono condizioni lavorative pericolose per la propria integrità fisica, il lavoratore può decidere legittimamente di astenersi dalla prestazione lavorativa.

Cosa succede se un lavoratore si astiene dalla prestazione perchè lo svolgimento può comportare pericoli per la sua salute?

A questa domanda ha risposto la Cassazione con la sentenza del 9 maggio 2005, n. 9576. La Suprema Corte è intervenuta per risolvere una controversia tra un lavoratore dipendente e la società datrice, vincitrice di un appalto per la prestazione di attività di pulizia e sanificazione ottenuto da una struttura ospedaliera.

Il dipendente è stato sottoposto a procedimento disciplinare per avere lasciato incompiuto, per quattro giorni, il lavoro a lui attribuito. Il lavoratore si era, infatti, rifiutato di collocare nell’apposito container i cartoni contenenti i rifiuti dell’ospedale, perchè estremamente sporco per il contatto con il materiale fisiologico infetto e maleodorante proveniente dalle sale operatorie.

L’impresa non ha accettato le giustificazioni del dipendente e lo ha licenziato. A sua volta il dipendente ha impugnato il licenziamento di fronte al Tribunale per mancanza di giusta causa.
Il Tribunale, dopo aver sentito alcuni testimoni, ha annullato il tale provvedimento disciplinare, ordinando la reintegrazione del lavoratore, e condannando l’azienda al risarcimento del danno. Questa decisione però è stata integralmente riformata dalla Corte di appello competente.

Dopo i primi due gradi di giudizio, il lavoratore e l’azienda si sono trovati davanti alla decisione della Corte di Cassazione. Secondo i Supremi giudici il lavoratore aveva la facoltà di astenersi dallo svolgere determinate operazioni connesse alla propria prestazione ritenute pericolose affermando che: nel caso in cui sussistano effettivamente situazioni pregiudizievoli per l’incolumità del dipendente, scattano le tutele di prevenzione previste dall’art. 32 della Costituzione e dalla norma specifica di cui all’art. 2087 c.c.

Inoltre la Cassazione sottolinea anche il fatto che è proprio il datore di lavoro a non aver adempiuto correttamente ai suoi obblighi di tutela delle condizioni lavorative.

 

a cura di Ipsoa, Redazione Internet. Tratto da: “Il pericolo per la salute dovuto alle condizioni lavorative rischiose legittima l’astensione dal lavoro” di Bruno Pagamici.

Fonte: PMI – Il mensile della piccola e media impresa – Ipsoa Editore