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LOMBARDIA: CONSIGLIO APPROVA LEGGE RAZIONALIZZAZIONE SISTEMA REGIONALE

Milano  – Razionalizzazione dell’apparato amministrativo regionale, riduzione dei costi e rafforzamento della sinergia tra gli enti, le societa’ dipendenti e la Regione. Lo prevede un progetto di legge approvato oggi a maggioranza (34 voti a favore; 24 contrari e un astenuto) dal Consiglio regionale della Lombardia, presieduta da Davide Boni (Lega Nord). Relatore del provvedimento e’ stato il Vice Presidente del Consiglio regionale Lombardia, Franco Nicoli Cristiani (PdL).

Le novita’ della legge riguardano l’unificazione di IReR e IREF, la soppressione di IREALP e nuovi aspetti della governance dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), con l’attribuzione della rappresentanza legale al Direttore generale. Altre novita’ riguardano ERSAF, gli enti sanitari, le societa’ a partecipazione regionale, le fondazioni istituite dalla Regione e altri enti pubblici, tra cui le ALER. Grazie allo snellimento dei costi sostenuti per Consigli di amministrazione, revisori e direttori generali la stima provvisoria dei risparmi minimi si aggira attorno a 771 mila euro. Per quanto riguarda, inoltre, la partecipazione ad organismi consultivi degli Enti dipendenti e’ previsto soltanto la corresponsione di un gettone di presenza.

”Si tratta – ha dichiarato Nicoli Cristiani – del primo esempio di razionalizzazione delle societa’ controllate dalla Regione dopo la riforma del Titolo v della Costituzione. Tale provvedimento avra’ inoltre ricadute positive anche dal punto di vista del contenimento dei costi e dello snellimento amministrativo. Il risparmio maggiore, comunque, si avra’ grazie alla razionalizzazione dei compiti e delle funzioni, che comportera’ piu’ efficacia nel lavoro degli enti”.

In particolare, IReR e IREF confluiscono in un nuovo ente che si occupera’ di ricerca, statistica e formazione. Con alcuni emendamenti del relatore si prevede che un componente del Consiglio di amministrazione venga indicato dai gruppi consiliari di minoranza e che venga istituito, a supporto delle attivita’ del nuovo Ente, un comitato tecnico-scientifico. Tale organo avra’ competenza di carattere consultivo e di raccordo con la comunita’ scientifica, le Universita’ e gli Enti locali ed esprimera’ parere obbligatorio sul piano pluriennale di attivita’ e sul programma annuale. Anche in questo caso uno dei componenti sara’ nominato dalle minoranze del Consiglio regionale.