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Cile: tutti salvi i 33 minatori. E il presidente Pinera sigilla definitivamente il pozzo

Nella notte anche l’ultimo minatore è stato riportato alla luce. E il presidente cileno, Sebastian Pinera, alle 7.07 ora italiana ha definitivamente sigillato il pozzo dal quale sono usciti i 33 minatori che per 70 giorni hanno vissuto nel ventre della terra.

Ci sono volute poco meno di 22 ore per riportare tutti in salvo, un’operazione all’inizio considerata rischiosa ma che poi sembrava fin troppo facile: calare una capsula di 53 centimetri, lo spazio necessario per farci entrare un uomo, a 700 metri di profondità e lentamente riportarla in superficie. Dopo i primi uomini, per cui c’è voluta più di un’ora, poi per tutti gli altri le operazioni si riducevano anche a 40 minuti ciascuno. E ora i 33 minatori sono tutti in salvo.

Le operazioni sono cominciate martedì e in poco meno di 24 ore tutti i 33 minatori, intrappolati a 700 metri di profondità dallo scorso 5 agosto, sono ora tutti in salvo. L’ultimo a uscire è stato Luis Urzua che è risalito alle 21.55, ora locale. Finora nessuno era mai sopravvissuto così a lungo nelle viscere della terra.

Il ministro della Sanità cileno, Jaime Manalich, ha dichiarato che tutti gli uomini stanno bene, che al momento si trovano tutti all’ospedale di Copiapo, dove sono stati trasportati in elicottero e dove “Sono a riposo a letto ed è stato disposto per loro un protocollo di idratazione, supplemento vitaminico e sali minerali. Le cose stanno andando meglio del previsto” ha concluso il ministro.

Ritornati in superficie, hanno subito abbracciato i famigliari e Mario Sepulveda, 39 anni elettricista ha avuto anche modo di dichiarare: “Non ci trattate come star dello spettacolo o come giornalisti ma continuate a trattarci come Mario, il lavoratore, il minatore. Sono super contento di vivere questo momento”.

Assieme a lui, tra i primi a essere liberati, c’era anche Jimmy Sanchez, 18 anni e il più giovane del gruppo, e Jose Ojeda Vidal, il più anziano e malato di diabete. Ora sono tutti salvi mentre in tutto il Cile si festeggia un’impresa che ha tenuto col fiato sospeso tutto il mondo.