Federazione Sindacati Indipendenti

Buona sanità: Roma, bimba nata prematura viene salvata dalle cure mediche

Una notizia che dovrebbe rappresentare la normalità e di cui invece poco se ne parla e lo si fa con stupore se si tratta della sanità italiana che porta a buon fine un caso di vita quasi impossibile. 550 grammi e 32 centimetri, sono questi il peso e la misura di Angelica quando il 10 maggio scorso nasce a sole 22 settimane e 6 giorni. Un piccolo corpicino non ancora ben formato con polmoni, reni, sistema nervoso e il resto degli organi vitali in via di maturazione.

Lei fa parte di quell’1% dei “super prematuri” ovvero i bambini che nascono alla ventiduesima settimana di gestazione, ma destinati a gravi complicazioni celebrali e fisiche perenni. Una vita difficile che forse non apparterrà ad Angelica che, grazie alle scelte mediche, lascerà la terapia intensiva neonatale del Policlinico I di Roma, senza la presenza di danni celebrali.

«Non sono presenti alterazioni neurologiche diagnosticabili con risonanza magnetica. Ma solo i controlli a distanza potranno escludere sorprese.», dichiara il professore Mario De Curtis che, con la sua equipe, ha convinto la giovane mamma a sottoporre la figlioletta alla cura con la promessa che non avrebbe insistito se si fossero mostrati problemi clinici.

Si è trattato di 95 giorni trascorsi tra respiratore automatico, infezioni, trasfusioni e tubicini, un lungo periodo che Angelica ha superato e che le permetterà di andare a casa. Una coraggiosa decisione, quella dei medici, che oggi ci permette di testimoniare un caso di buona sanità a fronte dei 242 di malasanità (da fine aprile 2009 a metà settembre 2010) segnalati dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi Sanitari Regionali.

Una storia come tante altre che insegna a non far perdere le speranze a tutti quei genitori che vivono esperienze dolorose come questa e che ancora possono confidare in buoni medici capaci di esercitare il loro dovere con professionalità e amore.