Federazione Sindacati Indipendenti

«Tagli disabili, un atto vergognoso»

CAGLIARI – «La delibera sui piani personalizzati per persone con disabilità gravi deve passare quanto prima all’esame della Commissione sanità». Lo sollecita il Gruppo del Pd in Consiglio regionale denunciando i tagli alla legge 162/1998 approvati in Giunta e annunciando che «se la maggioranza non lo porterà in Commissione saremo costretti a presentare una mozione urgente».

«E’ un taglio vergognoso – ha detto il Capogruppo Mario Bruno – non si può fare cassa sulla pelle delle persone con disabilità. Noi siamo per i controlli e per un’attenta verifica ma non per attacchi a un modello imitato anche in altre parti che va consolidato. La delibera non è passata in Commissione, non era obbligatorio ma avrebbe dovuto perché su questi argomenti è necessaria la massima serietà».

Marco Espa intervenendo durante la conferenza stampa ha detto «lo stanziamento per la legge 162 nel 2009 è stato di 116 milioni di euro, mentre nel 2010 è passato a 91 milioni, senza sapere quanti piani saranno finanziati, considerato che le domande scadono a Dicembre.

Facendo una simulazione – ha continuato Espa – sugli effetti delle nuove regole approvate dalla Giunta basata sui parametri adottati e sui piani finanziati lo scorso anno, più di 24000 persone con disabilità grave avranno un taglio del proprio piano personalizzato fino al 93%, 10 mila euro in meno per valore assoluto; 2.276 piani resteranno invariati, 1435 avranno un aumento del finanziamento».

«Nella fascia tra gli 80 e i 90 punti, quella di persone con alta gravità – spiega Espa – avremo un taglio di 1500 euro. Prendendo come esempio casi concreti di persone attualmente assistite, un uomo di 44 anni, cagliaritano, nel 2009 aveva un finanziamento di 14 mila euro a fronte di un punteggio pari a 80, co i nuovi criteri il suo punteggio scende a 69 e il suo piano avrà un finanziamento di 4800 euro».

Espa segnala inoltre le criticità che emergono con le nuove regole, infatti i permessi di lavoro in base alla legge 104 che spettano ai familiari di pazienti con disabilità vengono considerati un servizio e non un diritto riconosciuto. Le famiglie dovranno pagarsi i certificati medici; c’è il tentativo di escludere l’assistenza per i bambini dai 0 a tre anni nonostante ci sia la certificazione di disabilità.

D’accordo con Espa anche gli altri componenti del PD in commissione sanità, Caria e Meloni che insieme a Mariani dell’IDV hanno dichiarato che sono scelte che arrivano in modo “centralista” : si va a colpire una parte debole del sistema facendo tagli indiscriminati che non giustificano la necessità del controllo della spesa.