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Risparmio: anche la sanità diventa low cost

Secondo l’ADICO, l’Associazione a difesa dei consumatori, l’anno scorso in Italia oltre un milione di persone si è impoverito a causa delle spese sanitarie e tre milioni d’italiani, per curarsi, hanno investito cifre proibitive rispetto al reddito, mentre oltre cinque milioni hanno ammesso di aver avuto difficoltà ad accedere alle cure di cui avevano bisogno.

I più colpiti sono le persone anziane e i pensionati, ma aumentano anche le famiglie con bambini che sono sempre più costrette a rinunciare alle cure odontoiatriche o a delle visite di controllo, mentre i genitori, se non vogliono rinunciare all’apparecchio per i denti per il proprio bambino, si sacrificano e rinunciano loro stessi alla cure della propria bocca.

“Una famiglia media di quattro persone spende in cure sanitarie circa 108 euro al mese, di cui 37 solo in farmaci, ecco perché – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – nella sanità, come per gli aerei, comincia a svilupparsi un settore low cost”.

Sanità low cost – Ormai da un po’ di tempo si sente spesso parlare di sanità all’estero, specie nei Paese dell’Est dove le cure costano decisamente meno rispetto l’Italia, addirittura quasi un 30% in meno e il trattamento è lo stesso di quello che si riceve nel nostro Paese. Sono soprattutto le cliniche odontoiatriche o di chirurgia plastica le più diffuse, tanto che sono sempre di più le compagnie di viaggio che organizzano dei veri e propri pellegrinaggi verso la Romania, la Polonia ed i Paesi limitrofi per risparmiare sulle cure mediche.

Sull’esempio estero e come difesa per far fronte alla fuga di potenziali clienti verso Paesi che garantiscono cure a spese più basse, il business dai costi ridotti sta sempre più prendendo piede anche nel nostro Paese e numerose strutture italiane si sono regolarmente iscritte ad Assolowcost, l’associazione che riunisce aziende e strutture di servizi che si impegnano ad abbassare i costi mantenendo alta la qualità grazie ad un rigido codice etico.

Il risparmio – Per adesso, le cliniche low cost che aderiscono all’associazione Assolowcost sono diffuse nel Nord Italia ed operano in due settori: odontoiatria e cure psicologiche-psicoterapiche.
Secondo l’associazione, le strutture low cost (cliniche o studi medici associati) garantiscono un risparmio sulle cure private fra il 10 e il 40% con picchi nelle strutture odontoiatriche dove, ad esempio, l’apparecchio per i denti dei bambini costa 490 euro contro i 2.200 di una struttura normale ed un’estrazione costa 45 euro (contro i 160 richiesti in una struttura tradizionale). Per quanto riguarda la psicoterapia, una seduta costa 35 euro contro i 60-120 richiesti nel settore privato.