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Ticket, bufera in regione Polverini: ‘Non li ho decisi io’

Ancora bufera in Regione per i ticket sulle prestazioni sanitarie. “Una scelta che io non ho fatto – ribadisce la governatrice Renata Polverini – e che invece è stata presa dalla giunta precedente. Io non voglio far pesare ulteriormente sui cittadini un debito che, per molti aspetti, si è accumulato per la scarsa capacità degli amministratori”. “La campagna elettorale è finita – è la dura replica della consigliera Idv Giulia Rodano – L’obiettivo non è più fare propaganda, ma rispondere ai problemi dei cittadini.

E in merito all’introduzione di nuovi ticket, il verbale del Tavolo interministeriale è chiaro: il Governo li considera una misura necessaria per sbloccare gli altri 800 milioni che lo Stato deve ancora al Lazio. In realtà i ticket sono invece l’ennesimo abuso consumato sulla pelle dei cittadini. La governatrice smetta di mentire”. “Dal primo luglio – aggiunge il consigliere Pd Tonino D’Annibale – le persone con gravi disabilità ricoverate o semplicemente assistite nei centri riabilitativi del Lazio sono costrette a pagare un ticket per essere curate.

La conferma, arrivata in questi giorni, smentisce tutte le rassicurazioni date in questi mesi dalla Polverini. A casa delle famiglie di persone con handicap stanno arrivando le richieste di pagamento da parte delle strutture di cura. Prima dovranno pagare il 30% della tariffa e solo successivamente potranno rivolgersi al Comune per un eventuale rimborso. Ho presentato un’interrogazione in Consiglio per chiedere a Polverini di annullare gli effetti devastanti di questi provvedimenti “.

“Basta polemiche – invita il medico Mario Brozzi, capogruppo alla Pisana della lista Polverini – . Col piano di riordino abbiamo dato vita a un nuovo modello sanitario. Tutti scongiuriamo l’introduzione di nuovi ticket, ma non accettiamo che questa diventi la bandiera di una parte che agisce in maniera demagogica e superata dalla storia”. E pure Giuseppe Melpignano parla di polemiche strumentali. mentre l’assessore Udc Aldo Forte invita a superare la “disinformazione fatta sulla pelle dei cittadini”.

Per il 2010, assicura, sarà la Regione ad accollarsi per i disabili la partecipazione alle spese per le prestazioni di riabilitazione. Anche se è vero che “dal 2011 il nostro concorso alla spesa sarà dell’80%”. Quanto alla copertura, i soldi li anticiperanno i Comuni ma solo per chi ha un Isee sotto i 13 mila euro annui.