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Influenza A, una vittima in Italia “Niente allarmi, picco a fine mese”

Roma – Il virus H1N1 della cosiddetta ‘influenza A’ o ‘suina’ ha fatto una vittima (una donna di 40 anni) anche in Italia, ma gli esperti rassicurano che non ci sono motivi di particolare allarme. La vittima italiana – spiegano infatti i medici – soffriva di gravi patologie cardiologiche, mentre dai numeri di queste settimane nel nostro paese emerge una stagione nella norma, che non dovrebbe colpire molte più persone rispetto agli altri anni.

Dopo la pandemia del 2009, che ha ‘sballato’ tutte le medie, da noi non si è registrato quest’anno il picco anticipato che sta falcidiando la Gran Bretagna, dove ha causato decine di decessi tra cui anche l’animal trainer dei film di Harry Potter. Il picco di influenza stagionale in Italia arriverà “fra fine gennaio e febbraio”, spiega l’epidemiologo Giovanni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità.

Secondo le cifre fornite dalla rete di sorveglianza Influnet nella settimana che si è conclusa il 26 dicembre i casi sono stati 2,72 ogni mille assistiti, in aumento rispetto ai 2,12 dell’anno precedente. La curva di questa stagione paragonata a quelle degli anni precedenti mostra un andamento simile, il che fa pensare che il picco potrebbe essere tra fine gennaio come nel 2008-09 e metà febbraio come nel 2006-07.

L’esperto apre anche alla vaccinazione ‘last minute’ per i più ritardatari. L’invito, ovviamente, è rivolto soprattutto alle persone a rischio, malati cronici in testa.