Federazione Sindacati Indipendenti

Interesse ad agire, materia del contendere, cessazione, precisazioni

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Sentenza 11 maggio 2010, n. 11407

Svolgimento del processo – Motivazione

La Corte:

Rilevato che con sentenza 13 dicembre 2005 la Corte di appello di Brescia, in riforma della decisione di primo grado, ha dichiarato la nullità del termine apposto ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati da P.R. e M.A. con la società Poste Italiane, rispettivamente per il periodo 28 ottobre 1998/31 gennaio 1999 e 13 ottobre 2000/31 gennaio 2001;

che la società soccombente, dopo aver proposto ricorso per la Cassazione della indicata sentenza, resistito dal controricorso degli intimati, ha depositato, nella Cancelleria di questa Corte, i verbali delle conciliazioni concluse in sede sindacale con i due predetti dipendenti, da cui risulta che le parti hanno raggiunto un accordo transattivo concernente la controversia de qua, dandosi atto dell’intervenuta amichevole e definitiva conciliazione a tutti gli effetti di legge e dichiarando che – in caso di fasi giudiziali ancora aperte – le stesse saranno definite in coerenza con il presente verbale;

che il suddetto verbale di conciliazione si palesa idoneo a dimostrare la cessazione della materia del contendere nel giudizio di cassazione ed il conseguente sopravvenuto difetto di interesse delle parti a proseguire il processo;

che alla cessazione della materia del contendere consegue la declaratoria di inammissibilità del ricorso, in quanto l’interesse ad agire, e quindi anche ad impugnare, deve sussistere non solo nel momento in cui è proposta l’azione o l’impugnazione, ma anche nel momento della decisione, in relazione alla quale, ed in considerazione della domanda originariamente formulata, va valutato l’interesse ad agire (Cass. sez. unite 29 novembre 2006 n. 25278);

che in considerazione della definizione della lite, anche in ordine alle spese processuali, ricorrono giusti motivi per compensare integralmente fra le parti quelle relative al presente giudizio.

PQM

dichiara inammissibile il ricorso e compensa integralmente fra le parti le spese del presente giudizio