Federazione Sindacati Indipendenti

Asl Milano 1 Tutti contro Pezzano

Milano – I malumori e le preoccupazioni sono diventate un fronte politico e civile. Al Partito Democratico si sono alleati l’Italia dei Valori, l’Udc e Sinistra Ecologia Libertà. Al sindaco di Vanzago, Roberto Nava, che ha dato le dimissioni dal consiglio di rappresentanza dei sindaci, si sono uniti quelli di Arluno, Cesano Boscone, Cesate, Canegrate, Cusago, Nerviano, Pero, Pregnana, Settimo Milanese.

Alla politica e ai sindaci si sono affiancati Sos Racket e Usura di Frediano Manzi e altre associazioni antimafia del milanese, come Qui Milano Libera, le Agende Rosse di Borsellino, il Popolo Viola, Sos Italia Libera e Saveria Antiochia Omicron. Tutti contro Pietrogino Pezzano, nominato lo scorso 23 dicembre direttore generale dell’Asl Milano 1. Tutti contro una nomina inopportuna per i trascorsi del manager sanitario, per le sue chiacchierate frequentazioni con i boss della malavita organizzata e per le intercettazioni telefoniche.

Tutti a chiedere al presidente della Regione, Roberto Formigoni, di revocare questa nomina e allo stesso Pezzano di rinunciare a questo incarico. Ieri mattina gli esponenti di questo fronte hanno snocciolato le ragioni della loro protesta e annunciato che il prossimo 29 gennaio si terrà una consultazione popolare in tutti i 73 comuni dell’Asl Milano 1 per chiedere anche ai cittadini il parere su questa nomina.

«Distribuiremo 500mila questionari, chiederemo ai cittadini di scrivere la loro opinione e poi recapiteremo tutti i questionari compilati nell’ufficio del Governatore della Regione, Formigoni e dell’assessore regionale della Sanità, Luciano Bresciani – spiega Manzi, presidente di Sos Racket e Usura – intanto chiediamo a tutti i sindaci di avere lo stesso coraggio di Nava e dire cosa ne pensano di questa nomina avvenuto in un territorio dove a luglio ci sono stati 168 arresti nell’ambito di un’operazione contro la ndrangheta».

Certo, sulla carta Pezzano è pulito. Nessuna condanna. Per Formigoni, tra l’altro, è uno dei migliori manager della sanità pubblica e quindi ha le carte in regola per sedere sulla poltrona che gli è stata assegnata. Ma i consiglieri regionali presenti, Carlo Borghetti e Arianna Cavicchioli del Pd, Giulio Cavalli dell’Idv, Enrico Marcora dell’Udc e Chiara Cremonesi di Sinistra Ecologia Libertà, sono convinti che quella di Pezzano sia stata una «nomina politica e inopportuna che ha bisogno di un chiarimento anche nell’aula consigliare del Pirellone».

Tutti contro Pezzano, ma tutti di centrosinistra. Per ora. Nel centrodestra questa nomina e la battaglia contro Pezzano per il momento hanno sortito l’effetto di mettere in difficoltà la Lega che, «a voce si lamenta per la spartizione delle poltrone ma nei fatti non fa nulla per revocarle», spiega il sindaco vanzaghese Nava.