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RAGUSA, IL PRIMARIO ASPORTAVA ORGANI SANI A PAZIENTI IGNARI

Ragusa – Sanità senza pace in Sicilia. A Ragusa nella mattinata di ieri è stato arrestato il primario primario dell’ospedale Civile di Ragusa, Massimo Civello, su provvedimento del G.I.P. di Ragusa, Claudio Maggioni, su richiesta del Procuratore Carmelo Petraia. Le indagini dei N.A.S. di Ragusa hanno permesso di venire a capo di una vicenda che ha dell’incredibile e che nuoce alla sanità siciliana, già nell’occhio del ciclone per la storia delle assunzioni a migliaia.

Tra le altre cose è stato accertato che il primario, dott. Civello, e la sua equipe asportavano organi sani ad ignari pazienti, indotti a farsi operare presso quella struttura ospedaliera, dallo steso primario, a pagamento, pena interminabili liste d’attesa e nessuna certezza di essere operati dal primario di fiducia. Stando alle accuse scaturite dalle indagini dei NAS di Ragusa, venivano alterate le liste d’attesa, con precedenza per quei pazienti che provenivano dagli studi privati del primario, Massimo Civello.

Le forme e i modi di falsificazione erano diversi e di multiforme igngegno: falsificazione del registro di sala operatoria; il nome del primario figurava come esecutore materiale dell’intervento chirurgico mentre, in realtà, egli si trovava altrove, ciò allo scopo di elevare il numero degli interventi “istituzionali”, vale a dire a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Ma il fiore all’occhiello del dott. Civello erano le asportazioni di organi sani, né necessarie, quindi, né autorizzate e consapevoli. Tra gli organi aspostarti, una ovaia ad una donna in giovane età; l’unico rene funzionante ad altra donna, da quel momento costretta a sottoporsi regolarmente a dialisi per vivere. Accertata, ancora, l’asportazione di due stomaci. Una paziente è stata operata due volte in pochi giorni, la seconda volta per per rimuovere una garza dimenticata nell’addome dall’equipe diretta dal dottor Civello.

“Siamo sconcertati per quello che e’ successo e per questo motivo ho gia’ avviato un’ispezione per comprendere come sia potuto accadere e, soprattutto, per verificare se tutto cio’ sia il risultato di un sistema di connivenze. Nel contempo ho chiesto anche una relazione dettagliata al direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa”. Lo afferma l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, in merito all’arresto, con l’accusa di concussione, del primario dell’ospedale di Ragusa, eseguito oggi dai carabinieri del Nas.

“Voglio esprimere inoltre – continua Russo – un plauso ai carabinieri e alla magistratura, per avere fatto venire alla luce una vicenda che mi auguro sia solo un caso isolato, anche se protrattosi nel tempo. In ogni caso, gia’ domani, chiedero’ ufficialmente gli atti dell’inchiesta alla Procura della Repubblica di Ragusa”.

Non usano mezzi termini i responsabili del Movimento Difesa del Cittadino di Modica riguardo l’arresto del primario dell’ospedale Civile di Ragusa, Massimo Civello, che così si esprimono. “Riteniamo vergognoso e umiliante l’operato del professore Civello. Ogni giorno siamo a stretto contatto con pazienti affetti da malattie gravissime, tocchiamo con mano la sofferenza, il dolore, di chi, lotta con un male incurabile, che molto spesso non dà scampo.

Per mesi, per giorni, il prof. Civello ha fatto vivere incubi a persone sanissime, talvolta asportando organi sani, solo per avidità, senza nessuna etica, senza nessuna morale, senza nessun rispetto, compromettendo seriamente la salute fisica e mentale dei suoi pazienti. L’integrità morale e l’operato dei medici dovrebbe essere scontato e intoccabile, come il rispetto e la dignità della persona”.