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L’influenza A torna a uccidere: morta donna a Napoli

Riappare l’allarme per l’influenza suina, dopo la sua prima comparsa in Messico nel 2009 si fa avanti nuovamente, e forse ancora più potente, il virus che ha già ucciso 18 persone solo in Italia, riportando 250.000 casi accertati. In Campania si presenta il primo caso di decesso per H1N1: sabato mattina è morta una 49enne che aveva contratto il virus più di una settimana fa.

Secondo la ricostruzione dei medici la donna era stata attaccata dall’influenza durante una crociera nel Mediterraneo in occasione delle feste natalizie, quindi in un periodo di lontananza da casa, quando a pochi giorni dal suo sbarco ha iniziato a presentare diversi sintomi soliti di una normale influenza, ma subito dopo il suo rientro viene ricoverata presso l’ospedale Cardarelli di Napoli con febbre molto alta e crisi respiratorie, condizioni che con il passare del tempo sono peggiorate fino a rendere necessario il suo trasferimento nel reparto di rianimazione specializzata del Secondo Policlinico, dove poi è sopraggiunta la morte.

Medici e infermieri dichiarano che la donna, la quale non si era sottoposta alla vaccinazione contro l’influenza tradizionale, presentava un quadro clinico già compromesso da obesità, diabete e ipertensione, elementi che sono bastati all’equipe medica del primario dell’ospedale Rosalba Tufano per prendere in considerazione, anche senza riuscita di buoni risultati, l’utilizzo dell’Ecmo, una tecnica di sostegno cardiopolmonare impiegata quando i polmoni smettono di funzionare a causa del virus.

Quello appena registrato non si tratta del primo decesso avvenuto in Italia dal momento della nuova ricomparsa dell’influenza suina, e probabilmente non sarà l’ultimo, ma le istituzioni in accordo con diversi medici tengono a ribadire l’importanza di «non creare allarmismi inutili».

Di certo si tratta di parole rassicuranti ma che non proteggono, come ci ha dimostrato la prima morte dell’anno, avvenuta a Bari ai danni di un 50enne diabetico, morte che da inizio a un’escalation di contaminazioni del virus H1N1 il quale, secondo le stime ricavate dallo studio delle scorse settimane dal Ministero della Sanità, fa salire di molto il numero dei contagi che iniziano a preoccupare quasi tutta l’Italia da nord a sud.

Dopo gli ultimi decessi registrati in Friuli, Lombardia, Puglia e ora anche in Campania il numero dei morti sale a 6, in unione ad altri numerosi ricoveri, seminando panico e timore per una “pandemia globale” tra i cittadini italiani, i quali oggi più che mai vengono esortati dagli esperti a vaccinarsi, in particolare se soggetti a rischio come bambini, over 60, adulti affetti da patologie croniche all’apparato respiratorio e circolatorio.