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La pediatra in ferie pagherà i danni

Anche se era assente per le ferie ed aveva il telefono staccato, una pediatra di Firenze dovrà lo stesso risarcire il danno per la morte di una bambina di 10 anni, sua paziente, causata da un errore di diagnosi della sua sostituta, che non riconobbe un attacco di peritonite. Lo ha stabilito il tribunale di Firenze.

Il giudice ha condannato la sostituta a un anno e un medico di guardia a 8 mesi, entrambi per omicidio colposo, ma ha anche fissato un risarcimento di 3 milioni di euro da pagare alla famiglia da parte dei due imputati e della pediatra in vacanza.

Il presidente dell’ordine dei medici di Firenze, Antonio Panti, ha criticato la sentenza come “poco logica” spiegando che “la responsabilità nella scelta del professionista da cui farsi sostituire ha senso solo quando c’è una gerarchia di medici, ad esempio in un reparto di ospedale, mentre nel caso dei medici convenzionati con la Asl il sostituto è alla pari”.

Il presidente della Federazione dei medici pediatri, Giuseppe Mele, ha sottolineato che “ogni professionista deve rispondere solo per i suoi atti medici. La colpa è solo soggettiva, non può essere oggettiva”.

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