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Scandalo sanità in Puglia, arrestato primario di ortopedia

Nuovi arresti nell’inchiesta sulla sanità pugliese. In manette sono finiti il primario di Ortopedia del Policlinico di Bari Vittorio Patella e Ilaria Tatò titolare di un centro di riabilitazione. L’inchiesta era partita nel maggio 2009. L’inchiesta riguarda presunte mazzette versate dai Tarantini ai medici per spingerli – tra il 2008 e il 2009 – all’acquisto di protesi ortopediche da loro commecializzate.

I due arrestati sono ora agli arresti domiciliari. I due professionisti sono accusati di diversi episodi di corruzione assieme ai fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, indagati a piede libero. Altri 12 gli indagati.

L’abitazione romana di Gianpaolo Tarantini è stata perquisita stamattina da militari della Guardia di finanza nell’ambito delle indagini che hanno portato agli arresti domiciliari i medici baresi Sabina Ilaria Tatò e Vittorio Patella. La perquisizione – a quanto si apprende – ha dato esito negativo.

Controlli sono stati compiuti dai militari anche nelle residenze baresi di Claudio Tarantini a cui è stato notificato un decreto di sequestro di un immobile, già vincolato da ipoteche e – a quanto si apprende – gravato dagli effetti del fallimento della società di famiglia, la TecnoHospital. L’inchiesta è coordinata dal pm Giuseppe Scelsi.

Dalle indagini sul caso-protesi è nato il fascicolo, coordinato dallo stesso Scelsi, sul festini a base di coca e sulle accompagnatrici che Tarantini avrebbe ingaggiato per partecipare a feste vip. Tra loro, Patrizia D’Addario.

Gli arrestati pare volessero mettere le mani sulla sanità privata barese. Progettavano di acquistare cliniche private accreditate, che lavorano per le Asl.

E avevano messo nel mirino, tra l’altro, Villa Giustina di Molfetta. Il gip del tribunale di Bari che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare con l’accusa di corruzione, ha invece negato l’arresto per l’imprenidtore Claudio Tarantini, fratello del ben più noto Gianpaolo.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche tre appartamenti all’imprenditrice Ilaria Tatò.

Affariitaliani