Federazione Sindacati Indipendenti

Lazio, la rivolta della sanità privata: finanziamenti giù del 30%

Calo dei finanziamenti e chiusura dei piccoli centri. Le imprese private della sanità laziale alzano la voce contro la Regione. L’occasione per protestare è l’assemblea unitaria del “Comitato Unitario Intersindacale Strutture Ambulatoriali”, composto da Anisap Lazio, Confindustria Sanità Lazio, Federlab Lazio e Ursap Federlazio riunitasi ieri all’hotel Holiday Inn – Parco dè Medici.

Il Cuisa – costituito alcuni giorni fa con lo scopo di rappresentare con forza, nelle sedi istituzionali, gli interessi dei cittadini e dei lavoratori di tutto il comparto della sanità privata – attualmente rappresenta oltre 600 strutture ambulatoriali private accreditate che operano sul territorio regionale. Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema della grave crisi in cui versano il servizio sanitario regionale e il settore della specialistica ambulatoriale accreditata.

“Dal 2007″, protesta il Comitaot, “la concertazione tra le associazioni di categoria e la Regione Lazio è andata sempre più diminuendo”. Il budget della categoria poi ha subito una fortissima contrazione nel periodo 2006-2010, passando da € 224 mil a € 163 mil, con una diminuzione superiore al 30%;

Altra tegola pesante, i parametri previsti dal Decreto n. 54/2010 comporterà in breve tempo la chiusura dei piccoli laboratori di analisi (produzione inferiore a 100.000 parametri annui). Inoltre, lamentano gli imprenditori, è necessario un aggiornamento delle tariffe attualmente ferme al 1996 e, per i laboratori di analisi, addirittura al 1991.

 

Fonte: Online-News