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Ascoli Piceno, falso pediatra cura i bambini per dieci anni

Il vero medico, convenzionato con l’Asl, viveva negli Stati Uniti e aveva lasciato l’ambulatorio a un «impostore»

MILANO – Dieci anni. Tanto è durata la truffa ai danni di tanti genitori di Monteprandone, paesino in provincia di Ascoli Piceno di circa 12mila abitanti. Un pediatra, convenzionato con l’azienda sanitaria regionale, ha deciso di cambiare la propria vita ed è volato negli Stati Uniti per svolgere l’attività di anestesista neonatale in una clinica americana. Peccato che, lungi dall’avvisare l’Asl e i pazienti della propria assenza, abbia affidato lo studio a un signore che ha la laurea in medicina ma non la specializzazione in pediatria. Quest’ultimo ha gestito per dieci anni lo studio in modo esclusivo e senza il minimo controllo, ricevendo ogni giorno genitori più o meno preoccupati per la salute dei propri bambini. Una truffa fruttuosa: il vero pediatra e titolare dell’ambulatorio percepiva dall’Asl 6.500 al mese (senza far nulla) e ne girava 3mila, puliti puliti, al “socio”. Al quale peraltro bisogna peraltro riconoscere una certa dose di fantasia e sangue freddo, avendo “ingannato” per un decennio mamme, papà e forse anche qualche nonno.

CERTIFICATI – La doppia truffa (ai pazienti e all’Asl) è stata scoperta dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Ascoli Piceno, attraverso un’indagine amministrativa condotta dal Nucleo di polizia tributaria. Alcune sostituzioni tra i due sono risultate prive di giustificazioni e altre supportate da certificati medici, alcuni inviati direttamente dagli Stati Uniti. I documenti coprivano sempre assenze non superiori ai 30 giorni, dal momento che il superamento di tale limite avrebbe comportato la necessità, per l’Asl, di nominare un sostituto pediatra (vero) che avrebbe legittimamente percepito il compenso intero. I due sono stati denunciati. L’azienda sanitaria regionale ha svolto un’inchiesta interna e revocato la convenzione al pediatra titolare dello studio. Ora si tratta di capire se per tutto questo tempo qualcun altro sapendo della truffa abbia coperto i due soci. Le indagini proseguono.