Federazione Sindacati Indipendenti

In pensione con le vecchie regole? Per qualcuno sì

Tali lavoratori continueranno ad accedere alla pensione di vecchiaia o anzianità:

– sulla base dei requisiti vigenti anteriormente al 6/12/2011, data di entrata in vigore del decreto legge n. 201/2011 convertito dalla legge n. 214/2011;

– sulla base del regime delle decorrenze introdotto dalla legge n. 122/2010 (finestra mobile).

La salvaguardia si applica entro i limiti delle risorse stabilite, fino al 2019, dal comma 15 dell’articolo 24.

Il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 1° giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.171 del 24 luglio 2012, ha determinato in 65.000 unità il limite massimo numerico dei beneficiari della deroga, nonché le modalità di attuazione della salvaguardia in argomento.

Con messaggio n. 12196 del 20/07/2012, pubblicato sul sito internet dell’Istituto, sono state fornite le prime indicazioni in merito al processo di verifica del diritto a pensione dei potenziali beneficiari della salvaguardia in argomento, che maturano i requisiti per il diritto e per l’accesso al trattamento pensionistico sino al 2019.

Ora con il messaggio in oggetto vengono fornite le prime istruzioni operative al riguardo e fornite un riepilogo della normativa vigente alla data del 5 dicembre 2011 a cui fare riferimento ai fini della individuazione dei requisiti per il diritto alle prestazioni pensionistiche nei confronti dei potenziali beneficiari delle disposizioni in oggetto.

Preliminarmente, l’Inps elenca le tipologie di lavoratori ed i criteri di ammissione al beneficio in ordine alle quali il Ministero del Lavoro (con Dm 1.6.2012) ripartisce i posti disponibili come segue:

Tipologia lavoratoreNumero in mobilità ordinaria25.590 in mobilità lunga3460 con prestazione straordinaria a carico dei Fondi di solidarietà di settore17.710 autorizzati ai versamenti volontari10.250 con esonero in corso950 in congedo per assistenza figli con disabilità150 Cessati6.890 TOTALE65.000

A seguire l’Inps specifica che nelle prime tre categorie rientrano anche i soggetti (cd. “10mila”) già salvaguardati dalla normativa in materia di decorrenza del trattamento pensionistico di cui all’articolo 12, comma 5, della legge n. 122/2010 ( cd. “finestra mobile”). Tali lavoratori possono avvalersi congiuntamente della suddetta deroga alla normativa in materia di finestra mobile e della salvaguardia dai nuovi requisiti di accesso alla pensione di cui alla legge n. 214/2011 e s.m.i.

Vengono poi affrontate dall’Inps le particolarità relative alle singole categorie di lavoratori salvaguardati nonche’ i termini e le modalità di presentazione dell’istanza di ammissione al beneficio (entro il 21.11.2012 alle competenti sedi delle Direzioni territoriali del lavoro ove saranno istituite specifiche commissioni).

Qualora gli interessati si rivolgano – al fine di conoscere se possano o meno rientrare tra i potenziali beneficiari della c.d. salvaguardia – presso le strutture dell’Istituto, in attesa della comunicazione di accoglimento dell’istanza da parte della Commissione competente, le stesse dovranno verificare se i lavoratori siano in possesso dei requisiti per il diritto al trattamento pensionistico in base alle disposizioni vigenti alla data del 5 dicembre 2011 ed a porre in apposita evidenza i nominativi in attesa della comunicazione da parte della Direzione Territoriale del Lavoro competente.

Inoltre, al fine di fornire adeguata assistenza ai potenziali destinatari dei benefici della deroga, le Sedi INPS, Gestione ex INPDAP e Gestione ex ENPALS dovranno operare in completa sinergia laddove sia richiesto un intervento su posizioni del singolo lavoratore per le quali è necessario definire domande di ricongiunzioni, riscatti ed ogni qualsiasi altra operazione incidente sulla posizione assicurativa e contributiva che possa comportare l’inclusione o meno del lavoratore nel monitoraggio dei potenziali beneficiari del beneficio di che trattasi.

Ma non solo: al fine di valutare se i soggetti possano essere inseriti nel monitoraggio è necessario che le Direzioni provinciali – sotto il coordinamento delle Direzioni regionali- operino in piena sinergia con le Direzioni territoriali del lavoro nell’ottica dei principi di semplificazione del procedimento amministrativo ed al fine di evitare comunque l’inserimento tra i potenziali beneficiari alla salvaguardia di soggetti non aventi in ogni caso diritto alla stessa in quanto non in possesso del requisito pensionistico.

 

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