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Lavoro nero, al setaccio le aziende agricole. In quindici senza contratto

LECCE – Non si fermano i controlli sul lavoro nero. Nella settimana di Ferragosto sono quindici i lavoratori senza contratto scoperti, dodici gli imprenditori sanzionati e cinque le azinede sospese dall’attività. E’ questo il bilancio dell’operazione eseguita nelle aziende agricole del leccese dal reparto operativo del gruppo carabinieri per la tutela del lavoro di Napoli in sinergia con i colleghi del Nil di Lecce e con la collaborazione degli ispettori della Direzione territoriale del lavoro di Lecce, dei carabinieri delle compagnie del capoluogo salentino, Maglie, Tricase e Gallipoli.

In tutto sono stati identificati 56 lavoratori tra i quali il tasso di incidenza del lavoro nero è pari al 27%. In particolare presso un’azienda agricola a Vignacastrisi, frazione del comune di Ortelle, sono stati sorpresi a lavorare in nero quattro braccianti su un totale di otto occupati, mentre in un’azienda agrituristica che si apprestava ad organizzare il pranzo di Ferragosto sono stati trovati quattro lavoratori in nero. Fra le numerose violazioni riscontrate, molte hanno riguardato il superamento dell’orario di lavoro, la mancata fruizione del riposo settimanale e la mancata consegna dei contratti di lavoro al momento dell’assunzione. Assai diffuse sono risultate le violazioni in tema di sicurezza, tra cui la mancanza di accertamenti medico – sanitari nei confronti dei lavoratori, scarsa o inesistente formazione e informazione nei riguardi dei dipendenti da parte dei rispettivi datori di lavoro, mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, assenza del documento di valutazione dei rischi, mancata designazione del medico competente e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione aziendale.

Duecentododici sono le prescrizioni scattate nei confronti di 12 imprenditori sanzionati per un totale di 1.094 euro. Nell’ambito del servizio i carabinieri e i funzionari della Direzione territoriale del lavoro hanno inoltre contestato 46 violazioni amministrative per lavoro nero ed altro, per un importo complessivo di 61.968 euro recuperando 4.150 euro dovuti all’Inps. Cinque sono invece le aziende agricole e agrituristiche che hanno sospeso l’attività che potrà riprendere dopo la regolarizzazione delle mancanze accertate e successivamente al pagamento di un’ ulteriore sanzione di 1.500 euro.

I controlli hanno riguardato, in particolare, le campagne dell’agro di Nardò, dove sono state sottoposte a controllo anche delle aziende agricole facenti capo ad alcuni personaggi colpiti da provvedimenti restrittivi in occasione dell’operazione “Sabr” eseguita nel maggio scorso dai carabinieri del Ros di Lecce sotto il coordinamento della Procura distrettuale antimafia, con la quale fu sgominata un’associazione a delinquere finalizzata alla tratta di lavoratori immigrati e alla riduzione in schiavitù, al favoreggiamento dell’ingresso di stranieri, all’estorsione ad altri gravi reati. Nei confronti dei responsabili di tali aziende, gli ispettori della Direzione territoriale del lavoro di Lecce, coordinati dal direttore Virginio Villanova, hanno adottato i provvedimenti sanzionatori penali e amministrativi del caso. I datori di lavoro sanzionati sono stati inoltre segnalati anche alla guardia di finanza in merito agli illeciti fiscali e tributari che scaturiscono dal pagamento in nero delle retribuzioni ai lavoratori irregolari.