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Sanita’: Farmindustria, troppi cambi legislativi ci penalizzano

Roma – Farmindustria ”non condivide l’adozione di un’altra norma di carattere economicistico, stabilita con una non necessaria decretazione d’urgenza, che stravolge la possibilita’ di fare impresa. E si dichiara disposta a partecipare a un tavolo per offrire il proprio contributo su tutte le iniziative, anche legislative, relative al settore per verificarne l’impatto sugli investimenti e la produzione farmaceutica in Italia”.

 

E’ quanto si legge in una nota diffusa al termine della riunione del Comitato di Presidenza di Farmindustria, presieduta dal Presidente Massimo Scaccabarozzi. L’associazione che riunisce gli industriali farmaceutici, facendo riferimento al cosiddetto decreto Balduzzi, ricorda che questo costituisce il ”terzo cambio del quadro regolatorio di riferimento delle imprese del farmaco, realizzato, con decretazione d’urgenza, in soli sei mesi”.

 

Una iniziativa legislativa che viene, quindi, giudicata non priva di ”gravi conseguenze sulla possibilita’ di programmare qualsiasi attivita’ industriale”. Un nuovo decreto, si fa ancora presente, che dovrebbe essere varato ”a nemmeno trenta giorni dall’ultima manovra che ha fatto pesare il 40% della riduzione del Fondo sanitario nazionale proprio sulla farmaceutica. E che ha introdotto nuove norme sulla prescrizione del principio attivo, ancora in fase di interpretazione e applicazione”.

 

Fonte: ASCA