Federazione Sindacati Indipendenti

Sanita’, spesa delle regioni in calo: piu’ virtuose quelle sottoposte a piano di rientro

La Ragioneria generale dello Stato rileva che dal 2011 le Regioni hanno attuato un cambio di tendenza per quanto riguarda la spesa sanitaria, facendo registrare un -0,1%. Come riporta il Corriere della Sera, il dato al 2012 è in lieve miglioramento con un -0,3% alla voce delle spese.

Il processo di risanamento è stato graduale, partito dal 2006, con il Patto per la Salute, con cui il governo Prodi elaborò una serie di strumenti, come la costruzione di benchmark di spesa e qualità, la previsione di dinamiche sanzionatorie, la pianificazione di una strategia per il rientro.

La Ragioneria dello Stato riferisce che il finanziamento ordinario della spesa sanitaria è passata da 78.977 milioni di euro del 2002 a 110.136 milioni del 2012, facendo segnare un tasso di crescita medio del 3,4%. Da sottolineare però il dato relativo al periodo che va dal 2010 al 2012, in cui la spesa sanitaria ha subito una riduzione dello 0,2% medio annuo, rispetto ad un tasso medio di crescita del finanziamento pari all’1,1%.

DOpo il ripianamento di 4 miliardi di disavanzo del periodo 2001-2004, avvenuta nel 2005, è partita la ripresa. Circa 3,8 miliardi di disavanzo dei 6 totali nel 2006 erano concentrati nelle Regioni Campania e Sicilia. A quel punto è stato istituito il piano di rientro, strumento “che individua e affronta selettivamente le cause che hanno determinato strutturalmente il prodursi dei disavanzo”.

La Ragioneria definisce “sensibile” il contributo delle Regioni sottoposte al piano di rientro, ovvero Lazio, Sicilia, Abruzzo, Molise e Campania. Il tasso di crescita medio annuo della spesa, nel periodo 2002-2006 è stato del 6,7%, mentre tra il 2006 e il 2010 il dato è sceso all’1,5%. Negli ultimi tre anni si è registrato un calo ulteriore dello 0,7%. Tali valori sono nettamente inferiori a quelli delle regioni non sottoposte al piano di rientro (3,4% tra il 2006 e il 2010).

clandestinoweb.com