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Sanita’: Lorenzin, entro l’anno Piano nazionale prevenzione 2014-2018

Roma, – ”Nell’anno in corso sara’ adottato il nuovo Piano nazionale di prevenzione (Pnp), col quale saranno fissate le strategie di prevenzione per il quinquennio 2014 – 2018”. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nella sua audizione presso la commissione Igiene e Sanita’ del Senato.

Nell’esporre le linee programamtiche del suo mandato, Lorenzin ha affermato che ”il prossimo Piano prediligera’ l’approccio trasversale, per fattori e strategie complessive, rispetto a quello verticale, per singola patologia. Ritengo fondamentale, infatti – ha detto il Ministro – in linea con le indicazioni dei principali organismi internazionali del settore salute, in primis l’Oms, adottare nelle scelte di sanita’ pubblica un approccio strategico quanto piu’ possibile ‘intersettoriale’, basato sul principio della ‘Salute in tutte le politiche’ (Health in all policies), promuovendo la salute come bene collettivo da conquistare e tutelare attraverso l’integrazione tra le azioni che competono alle istituzioni e alla societa”’.

Dipendenza da fumo e da gioco patologico, cosi’ come dall’alcol, soprattutto nei giovani e dalle droghe, senza trascurare ”forme nuove di dipendenza, quali i consumi fuori pasto e in quantita’ non moderate, le ubriacature e il binge drinking, soprattutto tra i giovani”, cosi’ come ”i disturbi alimentari (bulimia e anoressia Dca)”. Questi gli oggetti principali dell’azione di contrasto attraverso la prevenzione che il Ministro ha indicato come prioritari. ”Porro’ attenzione non solo agli aspetti specificamente sanitari, ma anche ai fattori ambientali, sociali ed economici della salute, in particolare a quelli che maggiormente influenzano i comportamenti del singolo.

Dedichero’ particolare attenzione a far si’ che le azioni messe in campo mirino ad agire sui principali fattori di rischio nel nostro Paese attraverso un forte investimento in salute e interventi il piu’ possibile trasversali e multisettoriali, anche con il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali e della societa’ civile, ove cio’ sara’ non solo necessario ma anche opportuno”, ha affermato il ministro della salute, Beatrice Lorenzin.

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