Federazione Sindacati Indipendenti

Squinzi scuote il governo: pensi al lavoro senza perdere tempo

«Serve stabilità e governabilità, abbiamo bisogno di un governo che sappia che crescere si può. Anzi si deve. E non che sia soggetto a continue fluttuazioni».

Ad appena un mese dall’insediamento del governo Letta, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi suona il primo campanello d’allarme. «Abbiamo dato fiducia al governo Letta – ha detto il numero uno di viale dell’Astronomia – speriamo di aver fatto bene, anche se tutti i giorni vediamo che si perde tempo in inutili polemiche». Parole che suonano come monito all’esecutivo tanto più dopo il patto sulla rappresentanza sottoscritto venerdì dalle parti sociali. Ora infatti imprese e sindacati vogliono vedere i fatti. Esigono sgravi fiscali sul lavoro, vogliono leggere il piano per l’occupazione che il governo ha annunciato giusto un mese fa.

Alla vigilia del prossimo vertice europeo che anche grazie al pressing esercitato dall’Italia sarà dedicato all’occupazione, le imprese chiedono provvedimenti, direzioni di marcia. Non a caso è sempre Squinzi che ieri ha sottolineato come proprio nell’accordo raggiunto tra Confindustria e sindacati sulla rappresentanza si è applicato un metodo di lavoro sintetizzato nello slogan «fatti, non parole».

Per Squinzi quell’intesa «ha un valore che molti hanno definito storico e, comunque, di grande prospettiva. Pone fine alla stagione delle contrapposizione e mette le basi a un dialogo fondato sul rilancio della produttività, della crescita e del welfare sociale».

Non a caso proprio ieri il presidente di Confindustria, nell’intervenire all’assemblea dell’Assocalzaturifici, ha sottolineato come il made in Italy, il settore manifatturiero e in particolare il comparto calzaturiero, risentono «delle difficoltà del paese, del calo vistoso dei consumi interni. Anche se il manifatturiero è centrale: la crescita può ritornare solo partendo dalle imprese». E se per ripartire Squinzi ritiene che occorra creare al più presto le condizioni per nuovi posti di lavoro, è evidente che ora imprese e sindacati si attendono un impulso alla ripartenza da parte del governo. Prima ancora che dall’Europa.

E proprio su questo terreno di sfida riporta il dibattito il capogruppo Pd alla camera, Roberto Speranza, sottolineando come «questo sia un governo nato per dare risposte ai problemi degli italiani; Squinzi ha messo sempre al centro i problemi veri dei cittadini, delle imprese e dei lavoratori. In questo senso, mi pare che ci sia una sintonia tra le sue parole e il tentativo che il governo sta facendo in un clima non facile dentro una battaglia giocata anche sul terreno europeo».

europaquotidiano.i