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Sanità Lombardia: tangenti al faccendiere per influire sulle scelte della giunta

Oltre 900mila euro sarebbero stati versati da imprenditori della sanità lombarda a Massimo Guarischi, ex consigliere regionale di Forza Italia e considerato vicino a Roberto Formigoni, per accelerare le pratiche delle loro aziende e influire sulle scelte della giunta regionale della Lombardia. E’ quanto sostiene il Gip di Milano Fabio Antezza nel provvedimento che dispone il giudizio immediato per il politico faccendiere e per diversi imprenditori e manager della sanità lombarda nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo tangenti. Secondo i magistrati D’Alessio e Gittardi, infatti, gli imprenditori consegnavano a Guarischi diverse somme per avere “un trattamento preferenziale in violazione dei principi di imparzialità della pubblica amministrazione e per compiere atti di turbativa”. Nel mirino dei Pm oltre ai rapporti con “i pubblici ufficiali dell’assessorato regionale alla Sanità e della giunta” ci sarebbero anche gli incontri di Guarischi con l’ex Governatore Formigoni.

Il filone di indagine che prende piede dall’inchiesta sulla fondazione Maugeri e le tangenti per la sanità lombarda, vede in tutto una ventina di indagati che secondo l’accusa farebbero parte di una fitta rete di “complicità nel mondo sanitario e istituzionale” al centro della quale ci sarebbe appunto l’ex consigliere regionale.

Per la Procura Guarischi è considerato l’intermediario capace di sponsorizzare i prodotti degli imprenditori ed influenzare i vertici della Regione, per velocizzare pratiche di finanziamento e l’acquisto di apparecchi medici e diagnostici. Insieme a lui rinviati a giudizio anche i tre imprenditori Lo Presti, Luigi Gianola, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Sondrio, Pierluigi Sbardolini, direttore amministrativo del Mellino Mellini di Chiari ed ex direttore del San Paolo, e l’ex direttore della Padania Leonardo Boriani. Insomma lo scandalo sta assumendo i contorni di un nuovo caso Daccò, il faccendiere in carcere proprio per le tangenti e i fondi neri del San Raffaele e della Maugeri.