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San Raffaele: Dacco’, non ho pagato tangenti a Regione Lombardia

Milano, Pierangelo Dacco’ nega il pagamento di qualsiasi tangente alla Regione Lombardia, quando era guidata da Roberto Formigoni, e di aver rappresentato gli interessi del San Raffaele presso l’ente. “Mi viene imputato di aver rappresentato il San Raffaele in Regione Lombardia, di aver pagato tangenti per il San Raffaele in Regione Lombardia. Per me era impossibile.

In quell’epoca, fino al mio arresto, in Regione Lombardia rappresentavo un altro gestore, per me impossibile rappresentarne due”, ha dichiarato il faccendiere durante le dichiarazione spontanee rese nel processo di appello a suo carico.

“Il San Raffaele era organizzato, non aveva bisogno di essere rappresentato da me”, ha aggiunto l’uomo d’affari, condannato in primo grado a 10 anni per il dissesto finanziario del gruppo ospedaliero, sottolineando che i suoi rapporti con la struttura risalgono al “2007, mentre Don Verze’ aveva rapporti con la Regione da 30 anni, non aveva bisogno di essere rappresentato”.

Circa la contestazione di aver avuto una assidua frequentazione con Mario Cal, braccio destro di Do Verze’, Dacco’ ha sostenuto che “il dottor Cal aveva anche interessi al di fuori del San Raffaele e mi chiese dei prestiti che mi restitui’ sempre.

E poi era nata una simpatia. Lo frequentavo non solo perche’ era una persona importante nel campo della sanita’, ma anche perche’ era una persona simpatica. Il nostro era un rapporto di amicizia e di business, business importanti”.

Fla-
(Il Sole 24 Ore Radiocor)