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Sanita’: austerity rovina salute, tagli a spesa mettono a rischio la vita

Milano,- I tagli sulle spese sanitarie mettono a rischio la salute della popolazione, o addirittura la vita. E’ ciò che avviene in Spagna, come dimostra uno studio inglese che ha voluto approfondire le ripercussioni di questa crisi economica sulla sanità. Uno scenario che spaventa anche il Belpaese. Dalla ricerca, pubblicata sul ‘Bmj’, è emerso che in Spagna nel 2012 la riduzione del budget nazionale destinato ai servizi sanitari e sociali (-13,65%, pari a 365 milioni di euro), e i tagli di quelli regionali (fino a -10%), hanno messo a dura prova il sistema sanitario nazionale, colpendo in particolare anziani, disabili e pazienti con problemi di salute mentale.

E i fondi destinati a queste categorie a rischio subiranno un ulteriore taglio, pari a 1,108 miliardi, nel 2013.I ricercatori inglesi della London School of Hygiene & Tropical Medicine hanno inoltre notato un marcato aumento dei casi di depressione, abuso di alcol e suicidi tra gli spagnoli, per non parlare del crescente tasso di disoccupazione. Tra le riforme all’insegna dell’austerity che hanno colpito il mondo della sanità spagnola, ci sono l’esclusione degli immigrati senza documenti dall’assistenza sanitaria gratuita, e l’aumento della compartecipazione da parte dei pazienti per trattamenti extra come i farmaci, protesi e alcuni viaggi in ambulanza. Addirittura, a 17 regioni spagnole con poteri decentrati, sono stati richiesti ulteriori tagli.

A Madrid e in Catalogna questo ha portato a un movimento verso la privatizzazione degli ospedali, aumento dei tempi di attesa, tagli ai servizi di emergenza e riduzione del numero di procedure chirurgiche. Durante lo studio, i ricercatori hanno parlato con 34 medici e infermieri catalani, e molti si sono detti “scioccati” e “disillusi” dai tagli imposti dal governo, sostenendo che “uccideranno la gente”.

Inoltre, “non ci sono prove dell’efficacia di molte delle misure adottate dalla Spagna per risparmiare – spiega Helena Legido-Quigley, autrice principale dello studio – Stiamo assistendo agli effetti negativi dei tagli sulla salute sul popolo spagnolo e, se non verranno implementate misure correttive, la situazione potrebbe peggiorare con il rischio che aumentino i casi di Hiv e tubercolosi, proprio come è avvenuto in Grecia”.

“Tagli ai servizi sanitari essenziali – afferma Jose Martin-Moreno, professore di Medicina e Sanità pubblica presso l’Università di Valencia – quando non sufficientemente valutati o supportati da prove, possono destabilizzare il sistema sanitario, minacciando non solo la parità di accesso alle cure sanitarie, ma anche la qualità dell’assistenza, con possibile aumento dei costi a lungo termine”.

(Adnkronos Salute)