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Sanita’: Federanziani, non c’e’piu’ margine per i tagli

Roma, ”Non ci sono piu’ spazi di manovra per poter stringere ancora di un solo foro la cinghia”. E’ la puntualizzazione di Federanziani sugli ulteriori tagli alla sanita’ ventilati dal ministro Saccomanni al quale ha risposto anche il ministro Lorenzin dicendo no ai tagli lineari.

Sottolineando come anche Papa Francesco ritenga ”offensivo e non dignitoso per la vita umana continuare verso questa strada”, FederAnziani ricorda che ”i cittadini italiani hanno contribuito solo per la parte dei farmaci con 6,3 miliardi di euro (di cui oltre 1 miliardo per la classe A, piu’ di 3,2 miliardi per la classe C e 2,1 miliardi per la classe SOP e OTC), per le prestazioni specialistiche, secondo la recente stima dell’Agenas, con ulteriori 2,2 miliardi di euro, e con altri 2 miliardi di euro di spesa ”obbligata” a causa di carenze strutturali del SSN”.

Secondo il Presidente FederAnziani, Roberto Messina, ”non e’ piu’ possibile chiedere ulteriori sacrifici agli anziani, se non quello obbligatorio di non poterci piu’ curare, non essere aderenti alle terapie e, quindi, farci ricoverare negli ospedali anche in maniera strumentale per beneficiare dei farmaci e di assistenza”.

”Onde evitare che questo accada” conclude Messina ”sarebbe opportuno aprire urgentemente un tavolo congiunto per poter trovare soluzioni condivise non solo per le esigenze economiche e di salute, ma sociali”.

red/mpd

(ASCA)