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Con telemedicina sanita’ risparmia miliardi, Italia indietro

FIRENZE – Dallo smartphone che registra quanta attivita’ fisica si fa durante il giorno al controllo della glicemia o della pressione da casa alla semplice possibilita’ di scaricare da Internet i risultati delle analisi, la Sanita’ italiana avrebbe spazio per una grande iniezione di telemedicina, che porterebbe a miliardi di risparmi.

Lo hanno affermato gli esperti riuniti a Firenze per il congresso sulle Linee Guida della Sanita’ Elettronica, da cui e’ emerso pero’ che il nostro paese e’ molto indietro in queste applicazioni.
Uno studio presentato durante il congresso ha stimato in 14 miliardi di euro l’anno i risparmi possibili con una ‘digitalizzazione estrema’ della sanita’, ad esempio introducendo prenotazioni on line e cartella clinica elettronica.

Piu’ difficile stimare invece i vantaggi economici di teleassistenza e altri servizi di telemedicina, che pero’ migliorano gli esiti soprattutto nei pazienti con patologie croniche, oltre che la loro soddisfazione. ”In Italia in passato si e’ avuto un approccio troppo sperimentalistico in questo settore – ha spiegato Gian Franco Gensini, presidente della societa’ italiana di Telemedicina – c’e’ stato un eccesso di idee portate avanti in maniera isolata”.

A contribuire a uniformare il sistema italiano, spiega Gensini, contribuiranno le linee di indirizzo su sanita’ elettronica del Consiglio Superiore di Sanita’, attualmente in fase di condivisione con le Regioni. L’opinione diffusa e’ comunque che il destino della sanita’ sia digitale: ”La sanita’ elettronica e’ il presente, non e’ il futuro – ha affermato Monica Calamai Direttore generale dell’ospedale Careggi di Firenze – perche’ permette di portare l’ospedale dentro le case dei pazienti, e per le malattie croniche e’ fondamentale”.

ansa