Federazione Sindacati Indipendenti

LA SINDROME DEL BOUR-OUT

Pagine da Opuscolo Mobbing

Le trasformazioni della società e del mondo del lavoro hanno amplificato i rischi definiti trasversali o psicosociali, che rappresentano oggi un ipotetico ostacolo, di una certa rilevanza, alla salute e la sicurezza dei lavoratori.

In una delle prime definizioni fornite dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (1986), i rischi psico-sociali sono stati individuati in termini di interazione tra contenuto del lavoro, gestione e organizzazione del lavoro, condizioni ambientali e organizzative da un lato, competenze ed esigenze dei lavoratori dipendenti dall’altro.

Interazione in grado di produrre danni fisici  o psicologici nel lavoratore.

Questi rischi rappresentano una vera preoccupazione per le organizzazioni, al punto che molto spesso si preferisce affrontarli in modo non esaustivo e con strumenti non sempre adeguati a coglierne gli aspetti rilevanti.

I timori sono  comprensibili, visto che  si tratta di una tipologia  di rischio che, a dispetto di quelli tradizionalmente conosciuti e già da tempo assimilati, presenta una peculiarità: la componente soggettiva. Per questo, il processo di valutazione dei rischi psico-sociali necessita di metodologie e strumenti che coinvolgono discipline ancora oggi poco impiegate nell’ambito della  salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro,  prime fra tutte la  psicologia del lavoro.

Parlare di rischi psico-sociali significa, infatti, affrontare il tema del mobbing, dello stress, del burn out. Significa scendere nell’analisi dei processi comunicativi delle relazioni umane: l’uomo, dunque, al centro del processo di valutazione del rischio.

Opuscolo Mobbing