Federazione Sindacati Indipendenti

Pavia, scoppia la guerra dei letti

PAVIA. Chi è in attesa di trapianto non può aspettare, l’arrivo di organi da donatore è un evento imprevedibile e bisogna andare subito in sala operatoria. Per questo i letti della Cardiochirurgia, al San Matteo, si riempiono a fisarmonica. Ma per garantire la copertura dei turni, denunciano i sindacati, serve il personale. «E in questo momento oltre ad essere allo stremo – spiegano i rappresentanti sindacali – gli infermieri sono anche sotto organico. Ne mancano dieci». Le frizioni, complici il caldo e la stanchezza, non mancano.

Tanto che la direzione, per rasserenare gli animi, ha deciso la chiusura di 5 posti letto in anticipo, prima ancora della chiusura canonica prevista dal piano ferie per il mese di agosto. E ha invitato il primario, Alessandro Mazzola, a contenere i ricoveri non strettamente necessari. Ma la tensione è riesplosa giovedì quando lo staff si è dovuto preparare per un doppio trapianto. Sono arrivati a Pavia cuore e polmoni. Per ogni organo vengono convocati in genere due riceventi, per questioni di verifica della compatibilità. Quindi, in questo caso, 4 pazienti in più.

E i letti si sono di nuovo riempiti. E’ circolata persino la voce di un letto aggiunto in corridoio. Voce subito smentita dalla direzione della clinica e da quella sanitaria. «Non ce n’era bisogno – chiariscono in direzione sanitaria –. I posti disponibili sono in tutto 33. Abbiamo stabilito di tenerne attivi 25 per venire incontro alle difficoltà del personale, quindi c’erano letti vuoti a sufficienza. Stiamo facendo molti sforzi in questa direzione, sono stati stanziati altri 140mila euro per pagare gli straordinari e le sostituzioni».

«La situazione è comunque molto critica – spiegano i sindacati che non più tardi di venerdì pomeriggio hanno chiesto con forza l’intervento della città e degli amministratori per perorare la causa delle assunzioni presso la Regione – . La carenza in reparto è cronica ma in questo periodo è peggiorata. Ci sono lavoratrici in maternità e su 30 infermieri turnisti ne mancano 18».

Ma non è migliore la situazione in Ortopedia-Traumatologia dove la carenza di personale si fa sentire tanto che le sale operatorie osservano un turno di riposo a rotazione dall’inizio di giugno. «Anche in Ortopedia mancano 8 turnisti su 30» dicono i sindacati . Il terzo campanello di allarme, fanno notare sempre i sindacati, sta per squillare in Patologia neonatale dove su 31 infermieri ne mancano 8 all’appello dei turni . «Qui non è stata nemmeno programmata la riduzione dei letti nel periodo estivo per consentire le ferie del personale». Secondo i calcoli fatti di recente mancano all’appello 200 dipendenti tra infermieri, operatori sanitari e tecnici.

«Abbiamo chiesto al consiglio di amministrazione di far sentire la sua voce in Regione, di prendere posizione – dice la FSI e le altre OO.SS. – ma all’incontro che abbiamo chiesto al cda si sono presentati solo il presidente Moneta e il consigliere Filippi. Gli altri non hanno ritenuto che questo argomento fosse di loro interesse».