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Lombardia. Mantovani: “Non ho intenzione di chiudere ospedali”

“Gli ospedali di Esine e di Edolo non subiranno alcun taglio e nessun accorpamento. Non sono vere quelle notizie che vedrebbero chissà quale sconvolgimento delle strutture sanitarie della Valcamonica e di Brescia. Talvolta queste notizie riguardano anche altri ospedali e province creando solo confusione tra i pazienti e inquietudine tra quanti operano nelle strutture ospedaliere”.

Senza lasciare spazio ad eventuali equivoci il vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani, ha risposto ai giornalisti bresciani nel corso della conferenza stampa che nella tarda mattinata si è svolta nell’Ospedale di Esine (Brescia). L’assessore Mantovani si è recato in visita nel presidio ospedaliero per verificarne le condizioni dal punto di vista strutturale e delle dotazioni tecnologiche e per salutare il personale che vi opera. Ad accompagnarlo nella visita ai reparti, nelle aree dedicate alla radioterapia e nelle sale di intervento d’urgenza e radiologico, è stato lo staff
dirigenziale dell’ospedale e dell’Asl.

IN VISITA CON L’ASSESSORE CAVALLI – A suo fianco, oltre ad altre autorità politiche locali, anche il suo collega di giunta e assessore al Commercio, Turismo e Terziario Alberto Cavalli. Mario Mantovani al suo arrivo nella sede dell’ospedale di Esine, che fa parte dell’Asl Valcamonica, ha esordito affermando: “credevo di andare in un ospedaletto di montagna e invece mi ritrovo, con gioia e soddisfazione, in una struttura ben congegnata, con eliporto, attività sanitarie di prim’ordine e uno staff dirigenziale e medico dal quale traspaiono l’energia e l’amore che profondono per la loro struttura sanitaria”.

Dopo la visita ha sottolineato ai giornalisti, i quali gli chiedevano che impressione avesse ricevuto dell’ospedale, che la sensazione avuta all’arrivo è stata ampiamente confermata dalle eccellenti condizioni generali in cui si trova la struttura:

“Tecnologie al passo con i tempi, come nel caso della nuova e moderna risonanza magnetica che sarà presto inaugurata, una gestione manutentiva esemplare, dei reparti in ottimo stato e del personale veramente orgoglioso di appartenere a questa struttura: questo è possibile – ha sottolineato l’assessore – solo quando insieme alle risorse disponibili, poche o tante, e al grande impegno umano e professionale, in quello che si fa ci si mette anche il cuore”.

LA CONFERENZA STAMPA – Quando nella sala conferenze del presidio sanitario di Esine è iniziata la conferenza stampa, le domande sono andate ben oltre i confini della Valcamonica. “Si continuano ad usare terminologie comunicative che non sempre trovano riscontro con quanto io dico e con quelle linee di programma che noi della giunta Maroni portiamo avanti. Ad esempio nessuno ha mai parlato di tagli. Semmai il contrario. Abbiamo emanato – ha precisato Mantovani – un decreto che
abolisce sino al primo gennaio 2014 i ticket sulla piccola chirurgia. Era un’altra tassa a carico dei cittadini decisa dal governo Monti e noi l’abbiamo eliminata”.
“Anche il provvedimento di riordino delle alte specialità – ha sottolineato il vicepresidente – che prevede la revisione di quelle strutture, come l’emodinamica, la cardiochirurgia, la chirurgia toracica, la neurochirurgia è finalizzato a riorganizzare la sanità. Abbiamo un po’ meno fondi di prima, ma nonostante ciò, attraverso la razionalizzazione e la riorganizzazione dell’esistente riusciremo ad eliminare sprechi e doppioni, reinvestendo in quei servizi sanitari e nella ricerca scientifica che fanno della Lombardia la regione con una delle migliori sanità d’Europa”.

RIORGANIZZARE PER POTENZIARE – “Riorganizzare – ha ribadito Mantovani – significa mettere le mani in strutture che, ad esempio, hanno quattro mila dipendenti e dove 250 di loro sono impiegati nella gestione delle buste paga. Non sarebbe meglio utilizzare dei buoni software, reimpiegare il personale in altre attività più necessarie e col tempo pensare di assumere meno amministrativi e più medici e infermieri? Questo vuol dire riorganizzare le risorse esistenti per migliorare ulteriormente il servizio della sanità lombarda. Non dimenticando – ha tenuto a ricordare l’assessore Mantovani – che proprio nei giorni scorsi mentre il governo aveva eliminato 87 borse di studio, la Regione Lombardia non si è dimenticata dei giovani che devono specializzarsi e che saranno i nostri migliori medici del futuro: nonostante le ristrettezze economiche abbiamo finanziato 33 borse di studio per altrettanti giovani medici specializzandi”.

(mi-lorenteggio.com) Esine/Bs