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Sanità Lazio: Su futuro ospedale di Albano Regione faccia chiarezza

ALBANO – “E’ davvero curioso che il senatore del Partito democratico Bruno Astorre abbia presentato un’interrogazione al ministro della Salute Lorenzin per chiedere che ‘Il Governo intervenga con urgenza per evitare la chiusura del Pronto Soccorso San Giuseppe di Albano”, come se il governo e il ministro avessero la possibilità di farlo. Piuttosto il senatore Astorre si dovrebbe rivolgere direttamente al suo collega di partito e presidente della Regione Nicola Zingaretti e chiedergli direttamente di fermare la chiusura del dipartimento di urgenza di un’azienda sanitaria già molto carente dal punto di vista territoriale”.

Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.
“Il senatore Astorre che conosce la sanità della nostra Regione anche grazie a un passato di tutto rispetto nella giunta Marrazzo, sa bene che il presidente Zingaretti, in qualità di commissario ad acta al rientro dal deficit, potrebbe rispondere prontamente. Abbiamo infatti intenzione di chiedere immediatamente che la Regione faccia chiarezza sul futuro dell’ospedale San Giuseppe di Albano e dica esplicitamente – precisa Maritato – se e dove voglia collocare il Dipartimento di emergenza e accettazione visto che gli ospedali limitrofi di Marino e quello di Genzano oltre a essere collegati da una strada provinciale stretta e affollata raccolgono quotidianamente oltre 100 mila utenti.

L’unico Pronto soccorso pressoché vicino sarebbe quello del Policlinico Sant’Anna di Pomezia peraltro ospedale classificato e dove d’estate si riversano il quadruplo di utenti per la vicinanza al mare di Ardea e Torvajanica”. “Inoltre la Regione Lazio deve provvedere a esprimersi a brevissimo giro del piano di assistenza territoriale e del piano ambulatoriale che intende attuare nell’Asl Roma H carente di diagnostica e medicina specialistica nei distretti H3 e H4. Aspettiamo fiduciosi – conclude Maritato – i primi fatti dopo tanti proclami sulla rivoluzione e rinnovamento sanitario”.

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