Federazione Sindacati Indipendenti

lavoratore, muro di cinta, scavalcamento, imprudenza, leggerezza, colpa

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE V PENALE

Sentenza 5 dicembre 2011 – 5 aprile 2012, n. 12980 (Presidente Ferrua – Relatore Bevere)

Fatto e diritto

Il difensore della parte civile nel procedimento a carico di O.F., in ordine al reato ex art. 614 cp, ha presentato ricorso avverso la sentenza di non luogo procedere perché il fatto non costituisce reato, emessa dal Gup del tribunale di Vigevano il 3.12.2010.
Il ricorrente ha rilevato, alla stregua delle risultanze probatorie, che è contraddittoria e incoerente la tesi del giudice, secondo cui la condotta dell’imputato di introdursi nei locali della Nuova Enea Gomme srl contro la volontà dei titolari della medesima è stata determinata da leggerezza e imprudenza, mentre le risultanze processuali dimostrano che era consapevole del contenzioso civile in corso tra il proprio datore di lavoro – conduttore dei locali – e la società proprietaria, avente ad oggetto la disponibilità dei medesimi locali. Era pertanto consapevole della contrarietà alla legge penale del proprio comportamento, tanto più che per introdursi doveva scavalcare il muro di cinta dell’immobile della Nuova Enea Gomme.
Il ricorso non merita accoglimento.
In via preliminare va ribadito che scopo dell’udienza preliminare è quello di evitare dibattimenti inutili e non quello di accertare la colpevolezza o l’innocenza dell’imputato, per cui il giudice deve pronunciare sentenza di non luogo a procedere solo in presenza di una situazione favorevole alla posizione dell’imputato, tale da apparire, in base a una ragionevole prognosi, non superabile in dibattimento dall’acquisizione di nuovi elementi di prova o da una diversa valutazione di quelli già acquisiti.
Ne consegue che il controllo del giudice di legittimità sulla sentenza non può avere ad oggetto gli elementi acquisiti dal p.m. ma solo la giustificazione adottata dal Gup nel valutarli e quindi la riconoscibilità del criterio prognostico adottato.
Va anche rilevato che il giudice di legittimità, a fronte della prevista motivazione sommaria dell’inidoneità degli elementi acquisiti a sostenere l’accusa,non ha la congenita possibilità di verificare il puntuale rispetto dei criteri valutativi di cui all’art. 192 cpp, altrimenti si verrebbe ad investirlo di un irrituale compito di merito, anticipatorio della valutazione della prova, propria del primo grado di giudizio.
Fatte queste premesse, va verificato se, nella concreta fattispecie, il Gup ha osservato i principi qui esaminati.
L’esito di questa verifica è positivo.
Il giudice è pervenuto alla decisione di non luogo a procedere in base alla constatazione che la collocazione dell’O. ai margini della controversi in corso tra il datore di lavoro e la proprietaria dell’immobile e la consuetudine pluriannuale di accedere nei locali per svolgervi il lavoro di gommista non gli hanno consentito di rendersi conto che tale controversia fosse giunta a tal punto di conflittualità da essere sfociata nel divieto di accesso. L’anomalia del percorso da seguire per entrare nel posto di lavoro (scavalcando un muro) avrebbe dovuto indurlo a rendersi conto della nuova situazione e a rifiutare di eseguire la richiesta del datore di lavoro di continuare a utilizzare i suddetti locali. Il giudice ha ritenuto che l’O. abbia continuato a tenere questo illecito comportamento non con rappresentazione e consapevolezza di tale illiceità, ma in maniera colposa connotata da leggerezza e imprudenza.
L’approfondita analisi delle risultanze processuali e l’esaustiva e logica esposizione dei motivi che hanno indotto il Gup alla prognosi negativa – in riferimento alla posizione dell’accusa – sullo svolgimento e sull’esito del dibattimento, impediscono di dare rilievo alle censure in termini fattuali, formulate dalla parte civile, a sostegno della tesi accusatoria.
Il ricorso va quindi rigettato con condanna della ricorrente al pagamento delle spese.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali.