Federazione Sindacati Indipendenti

Maugeri, Sindacato FSi: lavoratori salvi rientreranno in sede

PAVIA. La fondazione Maugeri il 31 agosto dismette i servizi di riabilitazione pneumologica e geriatrica negli ospedali di Casorate e Mede. Ma si è impegnata a ricollocare 44 i lavoratori a tempo indeterminato ora in servizio nelle due strutture: 17 infermieri, 13 operatori socio sanitari, 11 fisioterapisti e 3 tecnici.

Quelli precari, una ventina, vedranno invece scadere il loro incarico a fine agosto. Le organizzazioni sindacali sono in attesa della formalizzazione del nuovo appalto, gestito dall’Azienda Ospedaliera (da cui dipendono i due presidi), per discutere con il prossimo vincitore la possibilità di assorbirli. Nella giornata odierna dovrebbero essere formalizzate le ultime formalità burocratiche per l’assegnazione dell’appalto. E ad aggiudicarselo potrebbe essere un gruppo socio-sanitario italiano che già opera in ambito riabilitativo e assistenziale in varie parti d’Italia e in Lombardia in particolare. L’unico ad aver presentato una candidatura per l’appalto quinquennale da oltre un milione di euro che la Maugeri ha deciso di lasciare.

Ieri mattina la FSI e altre OO.SS. hanno incontrato i vertici della fondazione per valutare insieme il piano di rientro del personale che era assegnato a Casorate e Mede. «Un accordo soddisfacente spiegano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali – . Abbiamo istituito una commissione insieme la fondazione che il 30 luglio si riunirà per valutare le domande di mobilità che saranno presentate dai dipendenti. Potranno essere ricollocati nella sede centrale di Pavia, a Montescano e alcune unità anche a Milano cercando di assecondare doe possibile le loro esigenze».

Lunedì pomeriggio, alle 14.30, i sindacati saranno a Mede e martedì a Casorate per incontrare i lavoratori. «La Maugeri ha manifestato la sua disponibilità ad agevolare i dipendenti qualora venissero contattati dal nuovo gestore della riabilitazione – aggiungono i sindacati – non imponendo i termini per il preavviso, considerata la straordinarietà dell’intervento».