Federazione Sindacati Indipendenti

Umberto I, braccio di ferro tra sindacati e direzione

Un’assemblea dei lavoratori – circa 600 – si trasforma al policlinico Umberto I in una protesta contro la direzione aziendale. Con i sindacati – oltre a FSI anche altre OO.SS. – che alla fine ne chiedono le dimissioni. Non solo: le sigle si spingono oltre ipotizzando uno sciopero generale da programmare nei prossimi giorni.

Una decisione maturata, dopo il “disprezzo e l’arroganza nei confronti dei lavoratori che non sono stati ricevuti dalla direzione”. Ma il rapporto tra le parti, è inclinato da mesi. Tanto che dal 29 aprile era già stato proclamato lo stato di agitazione. Tra i punti messi in calendario nell’assemblea di ieri “l’assenza di normali relazioni sindacali e la messa in discussione da parte dell’azienda di tutti i pregressi accordi che compromettono il potere d’acquisto dello stipendio dei dipendenti” spiega il sindacato.

E poi la scadenza di contratti “di ditte e cooperative e personale precario per un totale di 2000 lavoratori” per i quali chiediamo “da tempo un tavolo di confronto” aggiunge. La questione centrale però sembra proprio quest’ultima che contiene, peraltro, un altro capitolo legato alla Cooperativa Osa che da tredici anni fornisce al policlinico il lavoro di 650 persone. Cooperativa alla quale scadrà il contratto il 31 luglio.

“Ma fino a oggi” fa notare il sindacalista “il direttore generale Domenico Alessio non ci ha spiegato cosa intende fare”. Per Frabetti per ora “l’unica cosa certa è che Alessio non intende rinnovare il contratto alla cooperativa. E si fa strada anche l’ipotesi che voglia indire una gara per le agenzie che offrono lavoro interinale. In più ci sono anche altre ditte con appalti in scadenza. Per questo abbiamo chiesto alla Regione di creare un percorso che possa dare continuità a tutti i lavoratori, anche perché siamo preoccupati per il futuro dei precari in scadenza a dicembre”.

Ma la Regione, che monitora da tempo la vicenda, incontrerà mercoledì 19 i sindacati. E in quell’occasione “chiederemo chiarimenti e provvedimenti. Il comportamento della direzione generale oltre a impedire, ormai da mesi, le normali relazioni sindacali con assunzioni a raffica effettuate con atti unilaterali, ieri ha cercato anche di impedire lo svolgimento di una pacifica assemblea”.

A tutti risponde Alessio. “L’assemblea? Era autorizzata nelle aule della didattica: tenerla nei pressi del Pronto soccorso crea sempre disagi ai malati, specie ai codici rossi”. E conferma che il contratto con l’Osa non sarà rinnovato: “È una coop privata, che offre ore di servizio infermieristico, ma si può lavorare nel settore pubblico dopo essere stati scelti in modo trasparente dopo una pubblica selezione”.

E per questo, dopo il 31 luglio, saranno attivate “le procedure con agenzie di lavoro interinale per il tempo strettamente necessario all’espletamento di un concorso” dice Alessio. Infine sulle relazioni sindacali: “Stiamo portando avanti una rivoluzione nel Policlinico che forse è poco gradita – dice il dg – e parliamo anche di riconoscimenti economici che scaturiscono da accordi sindacali di dubbia legittimità”. E sulle minacce di sciopero generale? “Non credo – conclude – che vi siano le motivazioni per arrivarci”.