Federazione Sindacati Indipendenti

In diminuzione gli infortuni sul lavoro «È la crisi, non abbassiamo la guardia»

TRE INCONTRI a settembre, ottobre e novembre per la sicurezza sul luogo di lavoro. Si rinnova anche quest’anno, e sarà la tredicesima edizione, l’appuntamento con le settimane della sicurezza organizzate dall’associazione Tavolo 81 Imola, presieduta da Sergio Prati. «Il nostro obiettivo è promuovere la sicurezza — spiega — e rendere le persone, le aziende e i lavoratori più consci di quello che vanno ad affrontare. Nel circondario si registrano meno infortuni (dai 2116 del 2011 ai 2032 dell’anno scorso, – 4 per cento dai dati diffusi dall’Ausl), dovuti anche alle minori ore di lavoro per una crisi che, ci auguriamo, non porti il tema della sicurezza in secondo piano. La partecipazione? Ad ogni incontro in media c’è un centinaio di partecipanti, di cui una buona parte da fuori circondario. Alcuni settori come l’edilizia e la meccanica ci vedono molto preparati, ma in futuro è nostro desiderio fare qualcosa anche per settori quali agricoltura (anche se si registra l’uscita della Cia da Tavolo 81) e il turismo».

DEDICATI alla memoria di Albo Silvestrini, i tre eventi saranno il 12 settembre, il 23 ottobre e il 14 novembre. Il primo, dal titolo ‘Dalla valutazione dei rischi all’addestramento: come aumentare la professionalità dei lavoratori’ si svolgerà al campo prove della Più Sicurezza, in via Pasquala, con un addestramento; il secondo nella sala assemblee della Cesi sul tema ‘La segnaletica di sicurezza nei cantieri stradali’; il terzo nella sala assemblee della Sacmi su ‘Movimentazione manuale dei carichi: metodologie di valutazione e malattie professionali’.

«Un infortunio sul lavoro è sempre un dramma per le persone, le famiglie e la comunità — dice Roberto Poli, in rappresentanza dei sindaci del Circondario —, per questo dobbiamo tenere alta la guardia per evitare che in settori esposti alla crisi come edilizia e agricoltura si creino fenomeni di lavoro in nero».
In prima fila anche l’Inail. «A livello nazionale i costi per gli infortuni sul lavoro rappresentano il 3,2 per cento del Pil» dice Marina Modesti dell’Inail di Imola. «Registriamo un aumento delle malattie professionali — aggiunge Paolo Galli, direttore unità operativa Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell’Ausl imolese —, segno di un’emersione maggiore di un problema in passato trascurato. Collegato c’è il discorso dei tumori professionali: secondo stime sull’amianto, per esempio, ora si registra il picco dovuto all’esposizione di 40 anni fa, col passare degli anni ci sarà un calo dovuto al progressivo disuso dell’amianto».
Luca Monduzzi