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Ipotesi “mobilità” per gli statali

Roma – L’elenco delle voci è lungo e copre praticamente gran parte della spesa pubblica, messa al setaccio a trecentosessanta gradi: Carlo Cottarelli, commissario alla Spending review, ha individuato i temi sui quali dovrà essere focalizzato l’esame dei gruppi di lavoro.

Esclusi dagli effetti diretti della revisione della spesa soltanto «gli organi costituzionali o a rilevanza costituzionale», la spending review potrebbe affrontare anche la questione della «mobilità» nel pubblico impiego, «compresa l’esplorazione di canali d’uscitae rivalutazione delle misure del turnover», come prevede il programma di lavoro di Cottarelli, che ha fra gli obiettivi è indicato quello di «incentivare lamobilità tra amministrazioni e funzioni». Più in generale, «sarà studiato un sistema di incentivi finanziari che facilitino la collaborazione dei centri di spesa nella individuazione di risparmi».

Nel tardo pomeriggio, parlando da Palazzo Chigi, lo stesso Cottarelli ha promesso che «consulteremo frequentemente le parti sociali»sul processo di revisione della spesa e «daremo enorme importanza alla trasparenza», aspetto «importante per creare un clima di sostegno e supporto da parte dell’opinione pubblica», attraverso la «pubblicazione di indici e classifiche» che possono individuare gli enti di spesa «più efficienti».

Comunque, ha detto ancora il commissario, «ci potranno essere cose che anticipiamo e che arriveranno prima della fine di febbraio», quando è previsto «il “grosso”» delle prime misure.

Intanto emerge che fra le prime voci indicate nel dossier di Cottarelli ci sono “beni e servizi”, “immobili” e “costi della politica”, ma scorrendo gli elenchi si trovano anche molte altre spese sotto la lente: c’è poi il capitolo degli appalti e delle società partecipate pubbliche; poi, ministero per ministero, l’elenco delle voci di spesa al vaglio si fa più dettagliato: si va dalla rivisitazione della dimensione delle scuole o alla questione degli insegnanti di sostegno sino alle cure termali dei militari, dalle pensioni di reversibilità e quelle “d’oro” alla riforma dellaMotorizzazione, dai protocolli terapeutici alle centrali di acquisto dei farmaci.

I gruppi valuteranno anche l’efficacia della spesa per il trasporto pubblico locale, gli enti lirici, i parchi, le fiere, solo per fare solo alcuni esempi. E la spending review punta anche alla riorganizzazione degli istituti penitenziari e alla razionalizzazione della gestione del servizio di intercettazioni telefoniche. Faro acceso anche sul coordinamento delle forze di polizia(con carabinieri, Finanza, Forestale), anche con l’obiettivo di ottenere risparmi immobiliari.

Previsto, infine, anche un “check” degli incentivi alle imprese e la revisione del funzionamento delle agenzie fiscali.

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