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Sanità: tangenti Molinette, 2 condanne

Anni di bustarelle nel principale nosocomio di Torino. I giudici infliggono 6 anni e mezzo di carcere a Chiaro, direttore tecnico e 2 anni e 10 mesi al suo vice, Masia. Il passaggio di denaro avveniva anche tra le tombe del cimitero di Moncalieri.

Francesco Chiaro era stato scelto come dirigente dell’ufficio tecnico delle Molinette, dopo lo scandalo “Odasso”. Doveva rappresentare una gestione pulita in uno snodo nevralgico del più grande complesso ospedaliero del Piemonte. Stamane l’ingegner Chiaro è stato condannato a 6 anni e mezzo di carcere per tangenti: se le faceva consegnare anche fra le tombe del cimitero di Moncalieri perché sapeva di essere indagato per l’esplosione di un’autoclave, fatto dal quale i pm Parodi e Toso avviarono le loro indagini sulla manutenzione straordinaria dell’ospedale nel decennio scorso.

La terza sezione del tribunale ha condannato Chiaro anche per uno dei nuovi reati previsti dalla legge Severino: la concussione per induzione, applicata al pubblico ufficiale o all’incaricato di pubblico servizio quando metta in condizione il privato di doverlo pagare per fornire un servizio, senza dover esservi necessariamente costretto. È una novità della sentenza che ha visto la condanna, a due anni e mezzo, anche di Carlo Alberto Masia, il vice di Chiaro.

L’imprenditore concusso Silvano Bonanni, costituitosi parte civile con l’avvocato Nicola Gianaria, ha acquisito il diritto ad un risarcimento di 25 mila euro

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