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Un terzo dei laureati senza lavoro a un anno dagli studi

Continua a crescere il numero dei laureati in Lombardia, fenomeno in controtendenza rispetto al trend nazionale. Nel 2012 tuttavia è rallentata la capacità del mercato lombardo di assorbire i giovani laureati. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto Specula Lombardia, presentato oggi a Milano, per la prima volta a Palazzo Pirelli.

UN TERZO LAUREATI SENZA LAVORO A UN ANNO DA FINE STUDI – In base ai dati, un terzo dei laureati in Lombardia, a un anno dalla laurea, è senza lavoro e circa uno su venti (4,7 per cento, contro una media del 3,9 per cento del 2011) trova occupazione fuori regione o all’estero.

PENALIZZATE LE DONNE – Penalizzate soprattutto le donne: solo il 18,7% delle neolaureate lombarde occupate ricopre un lavoro adeguato alla propria qualifica contro il 29,3% degli uomini e questo nonostante le donne pesino oltre il 50% sul totale dei laureati del sistema universitario lombardo e oltre il 60% delle immatricolazioni.

I CONTRATTI PROPOSTI – Per quanto concerne l’aspetto lavorativo, la ricerca pone in evidenza che i contratti più comuni offerti ai neolaureati lombardi sono a tempo determinato (24,2 per cento) e stage (23,2 per cento). Il tempo medio per l’inserimento nel mercato del lavoro è di 153 giorni.

INQUADRAMENTO INFERIORE A PREPARAZIONE – Sono soprattutto ingegneri, professionisti del settore sanitario e laureati in economia quelli che vanno all’estero, mentre sempre più laureati tra quelli che hanno trovato lavoro in Lombardia hanno un inquadramento inferiore alla loro preparazione (“mismatching”) e sono occupati con una qualifica per la quale non è richiesto neanche il diploma.

COME FUNZIONA L’ANALISI DI SPECULA – Specula è un’iniziativa di Regione Lombardia e del Sistema camerale lombardo realizzato in partnership con le Università e le Province della Lombardia. Il progetto raccoglie e organizza i dati sull’offerta di laureati da parte del sistema universitario regionale, collegandoli con quelli delle Province lombarde, nonché i dati del Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia,
così da poter delineare un quadro dei contratti utilizzati, dei settori e delle dimensioni delle imprese che occupano i giovani laureati.

ansa