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L’ombra dei tribunali non aiuta medici e malati

Una pubblicità televisiva realizzata da avvocati e medici legali invita chi ha avuto problemi col Servizio sanitario nazionale a far valere i propri diritti «senza costi e senza rischi». Che significa quest’espressione? Che ci si spartirà l’eventuale… guadagno, pardon, rimborso, dopo azioni legali o patteggiamenti con gli ospedali? A chi si occupa di Sanità sorge il dubbio che vi sia un’azione, inconscia od organizzata, per attaccare attraverso i presunti o reali errori dei medici il nostro Servizio sanitario.

Sembra che ormai venga considerato errore o inadempienza qualsiasi mancata guarigione, ignorando che la medicina non è onnipotente. Forse tutto ciò è stato determinato anche dall’eccessivo ottimismo dei ricercatori e dei clinici, che spesso hanno lanciato grandi promesse prima di attendere i risultati. Di certo la medicina dev’essere più umile, riconoscere i propri limiti e operare nell’interesse del malato con la vicinanza e la comprensione. Sono le disillusioni, infatti, che si trasformano in rabbia e spingono i pazienti a cercare la via dei tribunali, con la sola finalità di ottenere denaro.

SI RINUNCIA ANCHE A INTERVENTI UTILI

Queste azioni, un tempo esclusive del mondo americano, hanno preso piede anche da noi, alimentando una medicina “difensiva”. Il medico, cioè, sviluppa una reazione di difesa, e così inizia a prescrivere farmaci ed esami oltre misura, anche inappropriati e costosi. Crescono le visite specialistiche e le richieste di Tac e Risonanze magnetiche; si rinuncia a praticare interventi (magari di grande beneficio) solo perché comportano un certo rischio… Tutto ciò è un danno per i malati e un aggravio di lavoro e di spesa per il Ssn.

Che fare? Occorre rassicurare il pubblico: la buona medicina non passa per forza attraverso tanti test e tante pillole. Sarebbe poi necessario che Stato o singole Regioni stipulassero un’assicurazione per i medici dipendenti dal Ssn: lo Stato potrebbe rivalersi su di loro in caso di reale colpevolezza. E di sicuro le spese assicurative sarebbero ampiamente compensate dai risparmi.

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