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Fondazione Stamina cancellata dall’anagrafe delle onlus

Stamina foundation è stata cancellata dall’anagrafe delle onlus per violazione delle norme che prevedono i requisiti per il riconoscimento, mancanza di personalità giuridica e carenze dello statuto. La decisione della direzione generale del Piemonte dell’Agenzia delle Entrate. È questo l’ultimo sviluppo della complessa vicenda Stamina, reso noto dal generale dei Nas Cosimo Piccinno.

Oggi, infatti, è proseguita l’audizione del generale dei Nas nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul caso Stamina promossa dalla commissione Sanità del Senato; il generale ha risposto alle domande poste dai senatori.

Piccinno ha reso noto che “la direzione regionale del Piemonte dell’agenzia delle entrate il 3 febbraio, su parere positivo della direzione generale terzo settore del ministero del lavoro ha emanato un dispositivo di cancellazione di Stamina foundation dalla lista delle onlus” per “sostanziale violazione” delle disposizioni che stabiliscono i requisiti per il riconoscimento, tra cui “parziale carenza statutaria”, ma soprattutto il “provvedimento si fonda sull’accertata mancanza di personalità giuridica che impedisce il riconoscimento della natura stessa dell’ente con la conseguente cancellazione dall’anagrafe dell’ente e cessazione delle disposizioni fiscali di favore”.

Non solo, è stato anche appurato che i biologi che lavorano per Stamina Foundation non sono iscritti all’albo professionale.
Secondo quanto emerso, Stamina avrebbe prima a Trieste e poi a Brescia operato con biologi non iscritti all’albo professionale, cosa che è obbligatoria. “Si potrebbero intravedere profili penali – ha detto il generale – perché c’è una articolo del Codice Penale che parla di esercizio abusivo della professione. Ma sarà il magistrato a verificare. Questi biologi hanno sì sostenuto l’esame di Stato ma non sono iscritti all’albo professionale”.

Sullo sfondo, anche un rischio molto inquietante del “moltiplicarsi” di casi analoghi a Stamina. Secondo Piccinno “Ci sono almeno tre segnalazioni di cittadini – ha detto – che indicano e spingono a ritenere che altre `pozioni´” simili al metodo Stamina “siano presenti in Italia”.

Infine si è parlato del ruolo di Medestea (azienda che produce cosmetici e medicinali a base di erbe), che, secondo Piccinno, “avrebbe finanziato e starebbe finanziando Stamina con cessioni di quote partecipative. Sono in corso accertamenti”.

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