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Lavoro, persi altri 67mila posti in Sicilia, Pil giù del 3,2% nel 2013

Nel secondo semestre 2013 il Pil della Sicilia ha chiuso con un calo del 3.2% e la perdita di altri 67 mila occupati. Sono dati del quarantesimo Report Sud, un’analisi previsionale sull’economia siciliana che parte dai dati del secondo semestre 2013 per delineare il probabile andamento del 2014.

L’analisi, realizzata dal Dipartimento Studi Territoriali, è stata presentata nella sede della Fondazione Curella, a Palermo, Parecchi i dati che verranno illustrati nel corso delle giornate di studio.

La recessione che ha colpito l’economia siciliana dal 2008 non accenna a finire e il suo impatto continua a essere molto pesante sui consumi delle famiglie e sugli investimenti delle imprese, ma lo e’ ancora di più sul mercato del lavoro, penalizzato dal progressivo crollo dell’occupazione e da un aumento consistente del tasso di disoccupazione.

Il report prende le mosse dai dati del secondo semestre 2013 per tracciare il probabile andamento dell’economia siciliana nel nuovo anno. Nel secondo semestre del 2013 il Pil della Sicilia ha chiuso con un calo del 3.2% e la perdita di altri 67 mila occupati, mentre la disoccupazione e’ salita al 20.9% (-2% rispetto al 2012) e tra i giovani ormai il 50% e’ in cerca di lavoro. Nei sei anni della crisi, dal 2008 a oggi, la caduta complessiva della ricchezza prodotta sfiora il 14% nell’isola e l’8.6% a livello nazionale. Di riflesso alla forte erosione del potere d’acquisto, i consumi delle famiglie ripiegano di un ulteriore 3.7% a fronte del -2.5% della media italiana.

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